Mongolia: spazi infiniti e spirito di avventura
Mongolia (PH@Giulio Della Torre)
Più che un viaggio, un’avventura da vivere con la mente aperta e un po’ di spirito di adattamento. Scordatevi le comodità, il trolley o la camera d’albergo: in Mongolia si va con lo zaino, si dorme nelle tende senza corrente elettrica e senza bagno. Almeno così si fa per conoscere la vera Mongolia. Quella che ti rimane negli occhi, nel cuore e nell’anima: quella degli spazi infiniti, dei silenzi, delle stellate spettacolari, degli sguardi profondi dei bambini dagli occhi a mandorla.



Non fatevi illudere da Ulan Bator, la capitale: il centro della città ricorda quello di una normalissima città europea: boutique, teatri, ristoranti e locali. Si può far tappa due giorni ma poi bisogna allontanarsi dalla civiltà e scoprire le terre sconfinate. Basta uscire di 10 chilometri dal centro e si è in un altro mondo. L’impatto con la natura è talmente forte che all’inizio quasi spaventa, sembra che prenda il sopravvento su di te. Ma appena ci si abitua non si vuole più ripartire.



Si è continuamente circondati o a tu per tu con vette di 4mila metri, ghiacciai, laghi, foreste. C’è tutto tranne il mare: è a 1600 chilometri di distanza. La Mongolia, infatti, è il secondo più grande stato del mondo senza accesso al mare, dopo il Kazakistan (che però, volendo essere precisi, ha uno sbocco sul mar Caspio).



Una volta sul posto meglio organizzare il tour con una delle agenzie locali. Ci si sposta con le jeep e i van e ogni sera ci si accampa nelle iurte: sono grandi tendoni rotondi dove all’interno vengono sistemati letti (a volte comodi altre volte non tanto) e stufe per scaldare. Non c’è acqua, non c’è luce e non ci sono i servizi igienici: il bagno è un buco nella steppa.



Quindi ricordatevi sempre di munirvi di pila frontale che, insieme alla carta igienica (non è uno scherzo, lo consigliano le agenzie prima del viaggio!) è la prima cosa da mettere nello zaino. Come abbigliamento (in Mongolia ci si va in estate): giacca leggera traspirante, maglia intima termica, scarponcini da trekking. Non dimenticate macchina fotografica alla mano e qualche regalino per i bimbi che incontrerete.

Ma vi capiterà anche di viaggiare per ore senza incontrare anima viva e se arriverete fino al Deserto del Gobi sarà un’altra esperienza indimenticabile: di giorno ammirerete formazioni di sabbia di tutti i colori e dimensioni e la notte stellate mai viste.



I NOSTRI CONSIGLI

Per informazioni turistiche www.mongolia.it, www.viaggimongolia.it
DIVENTA FAN DEL GAZZETTINO
Mongolia: spazi infiniti e spirito di avventura
Planisfero
Fotogallery