Fra spirito e materia: alla scoperta dei Musei eccelsiastici d'Italia
di Luisa Mosello
Il Chiostro del Paradiso del Duomo di Amalfi
Sono scrigni di tesori spesso inimmaginabili. Miniere sconosciute di opere d’arte e di chicche nascoste. Forse perché vengono associati a luoghi religiosi, di grande spiritualità ma non legati a una vacanza o un viaggio. E invece i Musei ecclesiastici sono angoli privilegiati del turismo culturale che nel nostro Paese trova davvero un palcoscenico di tutto rispetto. Infatti le Giornate nazionali organizzate questo fine settimana dall’Amei , l’Associazione musei ecclesiastici italiani, riguardano l’intero territorio nazionale, in tutte le regioni, da nord a sud. Che sabato 1 e domenica 2 ottobre prevedono porte, anzi portali aperti in questi luoghi, in tutto oltre 200. Come dire un’occasione preziosa per entrare in contatto con atmosfere fuori dal tempo.
 

Quest’anno la quarta edizione della manifestazione punta sul concetto di “movimento culturale, promuovendo l’iniziativa “Se scambio cambio” ovvero facendo spostare delle opere da musei religiosi a quelli storici, dei Comuni, archeologici e dintorni. E viceversa. Prestandosi a vicenda oggetti, immagini, ma anche idee e suggestioni. Appunto per far circolare la cultura senza soluzione di continuità. E amalgamando vari aspetti e le diverse sfumature dell’Italia museale.              
Ecco qualche una piccola mappa da seguire in questo tour fra le meraviglie incastonate fra terra e cielo, storia e soprannaturale. 

In Trentino fra spirito e materia
Si può partiredal nord toccare con l’anima e con lo sguardo la bellezza del Trentino. Che si esprime nel Museo Diocesano Tridentino di Trento che nella logica dello scambio multi-culturale a più dimensione offrirà al Museo delle Scienze della città un’opera che parla di inizio universale. Ovvero “La creazione di Eva” di Tullio Garbari, che verrà esposta nella sezione dedicata all'evoluzione. Mettendo in relazione le due teorie, evoluzionismo e creazionismo. Il Museo naturalista ricambierà con il prestito di un airone cinerino impagliato, con le ali aperte in volo, che sarà esposto in un'installazione d’arte contemporanea. Quasi a voler simboleggiare l’apertura verso la vita e il futuro. Fra spirito e materia.
Il Museo propone anche diverse mostre tutte da vedere e sentire con l'anima. Per l'autunno inverno 2016-2017: "Ascolto la vita. Scolpisco ciò che sento (fino al 14 novembre 2016) e "Fratelli e sorelle: racconti dal carcere" (26 novembre 2016 - 27 marzo 2017).

 E poi in Emilia ecco il museo della cattedrale di Piacenza. Che propone un prestito al Museo della Collegiata di Castell'Arquato e alla Pinacoteca del Seminario di Bedonia. Le antiche opere del primo saranno scambiate con due dipinti della collezione Mazzolini di Bobbio: “Cavalli con cavaliere” di Giorgio De Chirico e “Cupolone con campanile del 1957 l'ultima opera di Ottone Rosai consegnata poche ore prima della morte dell'artista.

In Calabria per ammirare lo spendido Codex Purpureus
Quindi si arriva al sud, quello davvero profondo perché impregnato di suggestioni fin dentro la sua anima più arcaica. In Calabria dove il Museo diocesano di Rossano Calabro custodisce un vero e proprio gioiello di immenso pregio: il Codex Purpureus, patrimonio dell'Umanità Unesco, un Evangeliario greco miniato risalente al V-VI secolo. Composto in area palestinea-costantinopolitana, raccoglie in 188 fogli i vangeli di Matteo e Marco più 15 splendide miniature. E' detto purpureo dal colore della pergamena usata intinta nella porpora. Il testo greco è scritto in caratteri onciali o nella "maiuscola biblica", in lettere d'argento su doppia colonna di 20 righe ciascuna, le prime tre righe dell'inizio dei due vangeli sono in oro.
 
 
 Dalla Sicilia alla Campania per toccare con mano il Paradiso  
 Dalla Calabria alla Sicilia. Dove il Museo Diocesano di Catania  che con le sue nove sale espositive e il percorso esterno nelle terrazze panoramiche, è uno dei più grandi musei ecclesiastici italiani. .Per l’occasione ha selezionato un'opera d'arte delle sue collezioni che i visitatori del Museo Tattile Multimediale della città potranno toccare. Ein cambio esporrà una delle riproduzioni tridimensionali di opere illustri realizzate dal Polo Tattile per i non vedenti. Per far vivere al pubblico un'esperienza sensoriale, i visitatori verranno bendati.Il Museo etneo gestisce anche le Terme Achilliane che si trovano in una suggestiva posizione sotterranea  e sono attraversate dalle acque di uno dei rivoli del fiume Amenano.Per anni non accessibili al pubblico, sono oggi visitabili ed arricchiscono il patrimonio archeologico della città contribuendo a ricostruirne il profilo nel periodo della Roma Imperiale.
E poi sempre in Trinacria a Palermo la Casa Museo Puglisi scambia con l'ordine dei Domenicani della città la cotta e la stola del Beato Giuseppe Puglisi con le reliquie di San Domenico di Guzman in ostensorio del '700.
E poi in Campania una vera chicca che riunisce le atmosfere più suggestive in bilico fra Oriente e Occidente nel Chiostro del Paradiso del Duomo di Amalfi.

Per saperne di più: www.amei.biz/. 
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