Ad Atlanta, sulle orme di Martin Luther King
di Marco Berchi
Ci sono due cose che bisogna aver fatto prima di entrare nel Martin Luther King jr. (MLK) National Historic Site di Atlanta, Georgia. Essersi prenotati per la visita guidata alla casa natale del leader nero. Aver visitato, il giorno prima, la bella mostra permanente sulla Guerra Civile Americana allestita presso l’Atlanta History Center.



Il primo è un suggerimento di ordine pratico: gli ingressi sono contingentati e molto richiesti in un luogo che vede ogni anno un milione di visitatori; il secondo è un consiglio da seguire: per capire qualcosa di più su cosa abbia significato (e significhi…) per gli Stati Uniti il tema della segregazione razziale e della lotta per i diritti civili bisogna saperne di più sulla Guerra di secessione. E la mostra, curatissima e avvincente, è perfetta.

Se cercate uno spunto di viaggio a cavallo tra storia e attualità, il 2013 ne serve uno eccellente, basta osservare gli anniversari.



LE DATE

Barak Obama ha iniziato il suo secondo mandato il 21 gennaio — giorno proclamato nell’83 da Reagan “Martin Luther King Day” e festività federale, per ricordare la nascita di MLK — giurando sulle Bibbie di Lincoln e dello stesso MLK. Lo scorso 4 aprile ricorreva il 45° anniversario dell’assassinio di King, a Memphis. E, soprattutto, il prossimo 28 agosto si celebrerà il mezzo secolo dalla grande marcia su Washington culminata nello storico discorso di MLK, quello dell’ “I have a dream…”.



Si può quindi sbarcare nella capitale federale e, a poca distanza dalla Casa Bianca, ammirare prima il nuovo (2011) e bellissimo Memorial dedicato al leader dei diritti civili e salire poi al cospetto dell’accigliato Lincoln sul celeberrimo monumento a lui dedicato per rivivere il colpo d’occhio della Reflecting pool circondata dalla folla che assistette allo storico discorso di King. Poi si deve venire qui, ad Atlanta, e ci si deve immergere nella storia di uno dei protagonisti del ‘900.



I LUOGHI

Occupano più di un isolato gli edifici che la capitale della Georgia e il National Park Service che gestisce i luoghi storici americani, hanno dedicato a MLK, preservando siti e ambienti che lo hanno visto nascere e crescere. La casa natale, interamente visitabile ma solo con guida (in inglese), è un perfetto esempio di abitazione della borghesia nera medio-alta degli anni ’30. Nella casa, in legno e ottimamente conservata con quelle adiacenti, è possibile immedesimarsi nella vita quotidiana del piccolo King, che naturalmente amava il pollo fritto e a cui non mancarono incidenti domestici. Merita sosta e acquisti il curato bookshop al termine della visita.



LA VITA

Figlio di un pastore battista ed egli stesso pastore, King crebbe ascoltando i sermoni del padre nella vicina Ebenezer Baptist Church dove MLK fu battezzato e dove ne furono celebrati i funerali. Funerali per i quali lo stesso leader aveva disposto di essere trasportato su un carro trainato da due asini; ed eccolo, il carro, nella bella mostra permanente “Courage to lead” allestita nel poco distante Visitor Center. Proprio dal Center è consigliabile iniziare la visita a tutta l’area anche perché vi si trova una seconda, piccola mostra, tutta dedicata alla marcia su Washigton con magnifiche foto in bianco e nero del fotografo di Life, Bob Adelman.



Poi si torna all’aperto, si sosta di fronte alla statua di Gandhi (poteva mancare?) e si attraversa la Peace Plaza con il bel Giardino di rose per la Pace per arrivare sulla tranquilla Auburn avenue che dà il nome a tutto il distretto e su cui si affacciano la chiesa e la casa natale. Non è solo un caso che tra i due edifici sorgano il King Center — fondato nel ’68 dalla moglie Coretta per consolidare le attività che avevano valso al marito, nel 1964, il Premio Nobel per la Pace — e, al centro di uno specchio d’acqua fronteggiato da una fiamma perenne, le tombe in marmo bianco di King e della moglie. Su quella di Coretta, il versetto di San Paolo su fede, speranza e amore e sul prevalere di quest’ultimo. Su quella di Martin Luther si legge una frase del suo discorso e del suo “dream”: «Libero, finalmente libero, per la grazia di Dio onnipotente sono finalmente libero».



I NOSTRI CONSIGLI

Tour guidati alla Coca Cola e alla Cnn La Georgia e gli stati del Sud est americano: sul sito http://www.travelsouthusa.com/international-visitors/overview/visitatori-italiani.aspx si trovano (in italiano) le informazioni utili. Info anche via mail a TravelSouthusa@themasrl.it. Coca Cola, Cnn e il più grande acquario del mondo sono le altre principali attrazioni della capitale. La multinazionale delle bollicine propone un centro visite dedicato alla storia e all’attualità dei suoi prodotti (www.worldofcoca-cola.com/); la Cnn è visitabile con tour guidati negli studios e nelle redazioni (edition.cnn.com/tour).
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