Minorca d'autunno: fuga insolita nell'isola più verde delle Baleari
di Francesca Spanò
Minorca è la destinazione giusta per i nostalgici dell’estate, anche quando l’inverno ormai scalcia per far capolino. La seconda isola per dimensioni delle Baleari, infatti, è una meta in costante crescita e perfetta per il turismo fuori stagione. Meglio ancora se le giornate non sono ancora troppo fredde, come in questo bizzarro autunno in cui la colonnina di mercurio non è scesa più di tanto.
 
 
 
A piedi, a cavallo o in bicicletta: vacanze in modalità “slow”

Qualche giorno di ferie da vivere a ritmo lento, a diretto contatto con la vegetazione, cercando quel tiepido raggio di sole che accarezza il viso. Da queste parti non è difficile vivere anche un semplice lungo weekend dal carattere idilliaco. Le alternative per girare Minorca sono diverse: a piedi, a cavallo o sulle due ruote. Del resto, la sua varietà di panorami e il clima decisamente mite, hanno convinto l’Unesco a dichiararla Riserva della Biosfera. Non sono soltanto gli esperti, insomma, a notare lo spettacolo di habitat mediterranei, spazi aperti di tipo rurale circondati da grotte, dirupi, colline, dune e minuscoli isolotti.

Le escursioni imperdibili
Chi cerca il vero cuore di Minorca, deve seguire la sua rutas più famosa: il “Cami de Cavalls”. Si tratta di un dedalo di antichi sentieri dove non mancano i pannelli informativi e con una lunghezza totale di 185 chilometri. Attraversano l’intero perimetro dell’isola passando per praterie, spiagge, borghi medievali, scenari rocciosi e di terra rossa. Si può percorrerla in qualunque punto, ma l’inizio si trova nel porto di Maò, con un cammino generale di difficoltà medio-bassa.

Per chi preferisce la bicicletta, particolarmente bella è la Ruta por los Faros de Menorca, un itinerario verso i sette fari che la circondano. Si tratta di Maó, Cap de Cavalleria, inaugurato nel 1857 che sorge nel punto più settentrionale di Minorca ed è costruito su una scogliera alta 94 metri, Cap d’ Artruitx, Faro de la Isla del viento, costruito su un piccolo isolotto di fronte alla spiaggia di Punta Prima, Sa Farola a Ciutadella, Punta Nati e Favàritx. Quest’ultimo è inserito dentro il Parco Naturale di Albufera.

In bicicletta o a piedi, si arriva pure al Monte Toro, detto El Toro, il punto più alto di Minorca con i suoi 358 metri. Da qui spesso si scorge pure Maiorca. In cima, c’è poi il Santuario della Vergine del Monte Toro, risalente al XVII secolo e realizzato su una chiesa gotica. Oggi è gestito dall'ordine religioso francescano della Misericordia ed è abitato da suore di clausura, ma i visitatori possono acquistare qualche ricordo nel negozio di souvenir o rifocillarsi presso il piccolo ristorante.
 
Photo Credit: ©ATB
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