Sudafrica: safari nel fynbos alla ricerca dei Big Five
di Francesca Spanò
Tutti i colori delle emozioni sono là, all’orizzonte, e vanno dal giallo intenso al rosso infuocato. E allo sguardo non resta che perdersi di fronte a quei tramonti diventati mitici. La luce regala una atmosfera senza tempo e, nei silenzi rotti dal verso di qualche animale in libertà, è tempo di iniziare un safari pomeridiano. Il Sudafrica è terra di creature selvagge e, se nelle grandi città come Cape Town il design e la creatività umana la fanno da padrone, la natura non rinuncia ai suoi spazi e dona alla vista lo spettacolo incredibile e crudele della legge del più forte che mangia il più debole. Dal leone al rinoceronte, dal bufalo allo struzzo, condividere il territorio non è facile e sembra quasi di leggere la metafora dell’esistenza, dove ogni giorno bisogna lottare per la sopravvivenza.

Eppure in Africa si scopre la bellezza della vita, si impara a respirare lentamente, a guardare fiduciosi all’orizzonte, ad accorgersi che chi non ha nulla è colui che sa darti di più e ha imparato a sorridere. Quel luogo, insomma, che sei destinato a portare nel cuore per sempre. Pensieri sparsi che non abbandoni mentre con il ranger ti avventuri nel fynbos. Significa “boscaglia fine” e si tratta di vegetazione arbustiva della striscia costiera della Provincia del Capo Occidentale in Sudafrica. La sua flora è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed è tra i cespugli che si incontrano i "Big Five", o parte di essi, per chi in jeep ne perlustra, con pazienza, ogni angolo.
Il Game Drive, per essere veramente completo deve riprendere la mattina presto, quando il sole torna alto nel cielo, le nuvole notturne si diradano e il verde inumidito dalla rugiada, riprende le sue gradazioni cromatiche accese.

Safari nei dintorni di città del Capo: qualche consiglio
Il posto più vicino e degno di nota a meno di quattro ore di distanza da Città del Capo, è il Gondwana Game Reserve, che si trova lungo la nota Garden Route sudafricana. 11.000 ettari di riserva di caccia, malaria free con possibilità di pernottare in un lodge di lusso ma sempre circondati dalla natura più selvaggia, garantiscono una esperienza speciale al visitatore.

Tra valli ondulate e spesso impervie l’avventura è servita e, nell’aria frizzante del tramonto, ci si ferma a fare merenda di fronte allo scenario circostante, osservando le montagne di Langeberg. In loco si possono effettuare anche escursioni in mountain bike, o ritagliarsi un momento per un bagno nella piscina della struttura, immersa perfettamente nel contesto mozzafiato o nella spa. Arrivare è facile in auto o dall’aeroporto di George, a soli 45 minuti di distanza. Dal novembre 2015, inoltre, si può provare la nuova esperienza Tented Camp per piccoli gruppi fino a dieci persone. L’alternativa è adrenalinica e permette di scoprire la vita del ranger e sopravvivere nella boscaglia africana. Ancora, si può prendere parte all’importante lavoro di conservazione della più grande riserva di caccia del Western Cape, contribuendo attivamente. Si può, infine, soggiornare in un nuovo campo tendato eco-friendly in una valle protetta del Fynbos o in un privato Bush Ville, con totale privacy e una sala open space con cucina e sala da pranzo.
 
Quali animali vedere e quali sono specie protette
Durante il tour, non è difficile incontrare una serie di animali in via di estinzione, la cui salute è monitorata costantemente per favorirne la riproduzione. Il ghepardo è uno di quelli, ma anche la locale zebra. Piacevole è osservare i movimenti flemmatici e pigri del rinoceronte, mentre di antilopi se ne trovano circa 15 specie differenti. Zebre, struzzi, elefanti e giraffe girano in libertà a pochi centimetri dai turisti.

Come arrivare
Uno dei modi per giungere in questo tratto di Sudafrica, è optare per la compagnia aerea Emirates, passando da Dubai e poi proseguire per George. Dopo una sosta, ovviamente, a Cape Town.
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