Voli low cost, con 99 euro a Santo Domingo: la sfida sul lungo raggio
di Mauro Evangelisti
Low cost a lungo raggio: promettono voli tra l'Europa e Santo Domingo (99 euro), Los Angeles (149 euro), Bueons Aires (249). Certo, poi le offerte promesse e promosse vengono bruciate in pochi giorni di prenotazioni, ma sia pure lentamente la battaglia dei voli a basso costo intercontinentali sta decollando. Ma mentre Alitalia deve ancora capire quale sarà il suo futuro e se ce ne sarà uno, le grandi compagnie stanno piantando senza troppi fuochi d'artificio le bandierine anche sull'incerto settore dei voli low cost a lungo raggio.

Iag, il gruppo che riunisce British Airways e Iberia, ha lanciato i voli con il marchio Level da Barcellona (e promuove le tariffe di sola andata di cui sopra per America Latina e Stati Uniti); come canale di vendita usa anche il sito di Vueling, vale a dire una low cost tradizionale sul medio raggio. Ma anche Lufthansa si è mossa per tempo, visto che dall'anno scorso con il marchio Eurowings vende voli per l'Asia, l'America Latina e gli Stati Uniti. Un'altra compagnia tradizionale, Singapore Airlines, con una affiliata low cost, Scoot, già ha messo in vendita i collegamenti tra Singapore e Atene (230 euro). Tutto questo, sempre limitandoci ai collegamenti low cost che interessano l'Europa.

Alle mosse dei colossi si aggiungono quelle di compagnie nate principalmente proprio per puntare sui voli a basso costo a lungo raggio. La più attiva è senza dubbio Norwegian che, oltre ad avere una fitta rette di collegamenti in Europa (anche da Fiumicino), dalla Scandinavia e da Londra Gatwick propone con i Boeing 787 voli a basso costo per numerose città degli Stati Uniti, per Singapore e per Bangkok. Da Fiumicino, con uno scalo, vende New York a 220 euro a tratta, tariffa interessante ma non poi così competitiva rispetto alle offerte delle compagnie tradizionali. Altro competitor è la islandese Wow Air, che usando Reykjavík come hub, vende voli per gli Usa (ma dall'Italia solo da Milano), mentre da tempo si parla di un ritorno in  Europa (Parigi e Londra) del colosso malese Air Asia X. Ryanair per ora sembra avere rinunciato all'idea dei voli low cost per gli Stati Uniti, ma potrebbe stringere accordi con Norwegian per fare feederaggio, vale a dire per trasportare i passeggeri negli aeroporti da cui poi partono i voli a lungo raggio.

E l'Italia? Per ora nessuna delle varie compagnie a basso costo offre voli intercontinentali diretti dai nostri aeroporti, ma solo in connessione, se si eccettua forse Blu Express che vende con una formula simile a quella delle low cost voli per Cuba, Messico e Santo Domingo. Resta da capire se il caso Alitalia potrà accelerare nuovi scenari anche sugli scali della Penisola, a partire da Fiumicino.  
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