L’hotel da 10mila camere senza clienti: l’albergo fantasma più grande del mondo, voluto da Hitler
di Francesca Spanò

Diecimila camere, tutte vuote. Da sempre. Del “colosso di Prora”, in Germania, oggi resta una costruzione gigantesca, ma fantasma. L’hotel fu voluto da Hitler ma sin dalla sua inaugurazione ha avuto una curiosa peculiarità: non ha mai ricevuto alcun cliente. Se per il Fuhrer il turismo aveva il suo peso, dunque, le cose nella realtà poi sono andate diversamente.
 
L'enorme albergo ha trovato spazio per mostrarsi in tutto il suo splendore sulle sponde del Baltico, per la precisione, nell’isola di Rugen, all’estremo nord del Paese e doveva essere il luogo prediletto delle vacanze ariane. I dirigenti nazisti ne erano orgogliosi, ma non è stato mai messo in funzione nonostante i piani fossero precisi, sin da prima dell’inizio della Seconda Guerra Mondiale.
 
Un albergo unico: le curiosità
 
Realizzato con blocchi identici di edifici di sei piani, ha un’estensione incredibile di quasi quattro chilometri. Il conflitto ne ha rallentato il completamento, ma non ha impedito che diventasse uno dei simboli locali, per il quale si parla spesso di un possibile restauro e relativo utilizzo. Dopo la fine degli scontri, ciò che rimase dell’hotel fu affidato all’esercito della Germania dell’Est. Però ci sono aree che avrebbero dovuto essere rifinite e terminate. Si tratta in particolare della piscina e del padiglione per i festival. Del tutto vuoti, infine, restarono sempre i blocchi abitativi, il teatro ed il cinema.  
L’hotel più grande del mondo
 
Il resort Prora, fu costruito dal 1936 al 1939 lungo Prorer Wiek, che unisce le regioni di Sassnitz e Binz e separa le acque lagunari del Kleiner Jasmunder Bodden da quelle marine. A soli 150 metri c’è la spiaggia, la zona che servì da svago alle oltre 9mila persone che insieme alle grandi società di costruzione del Terzo Reich, furono impegnate nel progetto “il colosso di Prora”.

La funzione iniziale e le condizioni attuali

Era stato concepito per ospitare almeno ventimila visitatori e diffondere la propaganda nazista a livello turistico. Usato come avamposto militare, dopo la riunificazione della Germania, divenne l’elemento più noto di una terra di nessuno: Prora. Attualmente i segni del tempo si fanno vedere, le pareti sono sgretolate, le finestre rotte e le stanze abbandonate. Per questo da qualche tempo si parla di una sua possibile trasformazione in un villaggio turistico. Quel che è certo è che oggi resta una delle mete più amate dai ghost hunters.
 
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