Bayahibe, dove si fa il bagno tra centinaia di stelle marine
di Francesca Spanò
Le strade per il paradiso sono tante e, quasi tutte, passano dal mare. Si riconoscono per le acque turchesi che si specchiano nel cielo, baciate da un soffio leggero di vento che ne increspa appena la superficie. E le loro sfumature più accese incontrano bellezze perfette come la Repubblica Dominicana, svelando ancora una volta uno scrigno di segreti preziosi. Chi ne attraversa l'anima più selvaggia arriva alla “casa delle stelle marine”, grandi e placide creature che vivono abbracciate alla sabbia fine del mare tropicale. Quel luogo fatto di silenzi e pace si chiama Playa Palmilla, si raggiunge da Bayahibe e, nonostante sia quotidianamente attraversato da diversi motoscafi diretti verso la meravigliosa Isla Saona, resta un micromondo di incontaminata perfezione.
 
 

Nuotare tra le stelle marine

Si possono fotografare, ma non bisogna mai disturbare troppo la quiete di questi esseri echinodermi della classe Asteroidea. Sembrano immensi rubini a basse profondità, immersi nel mare trasparente come un tesoro a portata di tutti. La piscina naturale è il tratto che abitano, chiamato così perché sembra uno specchio d'acqua artificiale, persino troppo perfetto per essere vero. Un regalo che solo la natura poteva concedere agli uomini. Le stelle marine, fanno capolino nella famosissima Bayahibe che si trova a soli 30 km dall’aeroporto de La Romana, nel cuore dei Caraibi più veri. Nuotare in uno scenario che più volte ha fatto da set a film famosi è molto semplice, basta prendere parte alle diverse escursioni che vengono organizzate dall’Italia o direttamente in loco.

Playa Palmilla: alle porte del sogno

Nel regno della biodiversità più preservata, si giunge con un percorso in barca alla volta di Saona, spostandosi all’interno del Parque National del Este, verso sud-ovest. In quella che fu parte della location di lungometraggi come Apocalypse Now, Rambo II e King Kong, si organizzano tour di gruppo o personalizzati, di solito lunghi l’intera giornata (anche in catamarano o imbarcazioni di lusso). Alla spiaggia esclusiva di Palmilla, dai fondali piuttosto bassi, si accede solo via mare e, prima di proseguire, si può nuotare, fare snorkeling o immergersi sentendosi fortunati esploratori di un mondo indimenticabile. Per chi vuole fermarsi a godere dei caldi raggi del sole c’è Palmilla Beach che non ha strutture di nessun tipo, ma solo una capanna di palme per un attimo di ristoro. A cornice del tratto sabbioso, la lussureggiante foresta tropicale della Repubblica Dominicana, ad ulteriore protezione dal grande affollamento che potrebbe turbarne l’equilibrio.

L’itinerario classico

Di solito la partenza è intorno alle 7:30 e gli ospiti del SeaClub Viva Dominicus Palace (proposto in Italia da Francorosso), possono contare su un meritato ristoro lungo il tragitto tra rhum locale e bevande fresche e su un servizio dedicato. Le guide locali comunque sono tante e le alternative altrettante, per chi ha deciso di soggiornare nelle limitrofe strutture.
 
Esotici Caraibi: da Palmilla a Saona

Il paesaggio è ovunque da cartolina, lo stesso che evoca relax e pace. Non è un caso che la Repubblica Dominicana sia considerata tra le destinazioni più belle del mondo. Da Palmilla di solito ci si dirige verso Saona, dove è stata girata la pubblicità dello snack Bounty. Qui la luce è stupenda e tra alberi di cocco sulla spiaggia dove sdraiarsi e ristoranti dove l’aragosta è un must, si può continuare la propria giornata di felicità perfetta.
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Bayahibe, la casa delle stelle marine
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