Magica Islanda: ecco come organizzare un viaggio nell'isola delle meraviglie
di Francesca Spanò
Un micromondo di paesaggi indimenticabili e di suggestioni continue. L’Islanda è una destinazione da vivere a ritmo di cuore, ma al di là dei costi non proprio economici, richiede un'organizzazione attenta per partire sereni e certi di non perdere nulla del meglio che riserva ai visitatori. Molto richiesti sono i tour avventurosi nella terra dei geyser, un fenomeno naturale di origine vulcanica con getti che si creano a causa di una grande pressione gassoso-tellulica. L’effetto scenografico è garantito.
 
Le esperienze indimenticabili in pillole
 
 
 
  • Il Whale Watching tour: parte dal Nord da Akureyri e Husavik o da Reykjavik, dura due ore e permette di osservare le balene nel loro habitat naturale.
  • Il relax nella Blue Lagoon Spa o nelle sorgenti calde: acque blu e una bibita da gustare,  questo è un luogo perfetto per dimenticare preoccupazioni e stanchezza dopo un lungo viaggio per arrivare. Da mettere in lista anche i Myvatn’s Nature Baths o le spiagge riscaldate di Nautholsvik: del resto, le acque geotermali qui sono una alternativa imperdibile.
  • I fiordi occidentali: nella zona più remota del Paese, si raggiungono in auto superando spiagge incredibili e pittoreschi villaggi di pescatori, oltre che diverse fonti termali.
  • La laguna glaciale Jokulsarlon: sulla costa sud islandese colpisce per i suoi enormi iceberg e le foche che ne affollano le limitrofe spiagge nere.
  • Visita al lago Myvatn: sorge al nord e per raggiungerla è molto suggestivo camminare tra le rocce di Dimmuborgir.
  • Il Circolo d’Oro in motoslitta e le aurore boreali: forse una meta turistica ma il Golden Circle resta sempre il top. Da qui si arriva alle cascate di Gullfoss, alle sorgenti calde di Geysir e al parco nazionale di Pingvellir con le sue placche tettoniche. Tra le escursioni più richieste c’è il giro in motoslitta sul ghiacciaio Langjokull e lo snorkeling nella Fessura di Silfra. Chi arriva in inverno nelle notti buie e il cielo sereno, può vedere l’aurora boreale quel fenomeno ottico caratterizzato da bande luminose di diverse forme e colori.
  • Le cascate Dettifoss: a nord dell’Islanda, sono le più grandi del Paese e location perfette per i film. Per arrivarvi gli itinerari più noti, partono dal lago Myvtan e passano dal canyon di Asbyrgi.
  • La valle di Thorsmork e la visita al vulcano: dall’aspetto glaciale ma rigogliosa, la zona è carica di interessanti formazioni rocciose. Da qui ci si può concedere una escursione al vulcano Eyjafjallajokull, doventato molto noto dopo l’eruzione del 2010. 
Quando andare e quale budget (volo, autovettura, pernottamento)
 
L’Islanda è uno dei viaggi della vita, non solo per i panorami ma soprattutto per la spesa innegabilmente importante. Ecco perché organizzarsi in gruppo potrebbe aiutare a contenere i costi del noleggio dell' auto e del pernottamento. Già con notevole anticipo sulla prenotazione e un minimo di esperienza nelle partenze, è praticamente impossibile scendere sotto i duemila euro a testa per una decina di giorni con la tratta aerea e il mezzo da affittare. Il volo fino a Reykyavik, di solito varia dai 300 ai 500 euro, ma vanno valutati eventuali scali e il periodo dell’anno. Per quel che riguarda, invece, gli spostamenti, il 4x4 può essere costoso ma certamente più comodo soprattutto nelle strade strette. Una semplice utilitaria può fare risparmiare, ma incide comunque molto sul budget con una media superiore ai 1500 euro per una decina di giorni. Per il pernottamento, infine, in fai da te e guardando sui comparatori di prezzi diversi mesi prima, si riescono a trovare buone soluzioni con circa cento euro a notte a camera. Il trucco per non dover uscire sempre e comunque per andare al ristorante, è quello di optare per una struttura con cucina per preparare da sé buona parte dei pasti.
 
L’Islanda cambia sfumature in ogni mese dell’anno ed ecco che chi opta per l’inverno potrà sperare di vedere l’aurora boreale, mentre in estate le giornate sono molto più lunghe e si può assistere al famoso sole di mezzanotte visto che non fa mai buio. La quantità di giorni scelta per restare è ovviamente molto personale, ma in linea di massima sarebbe consigliabile fermarsi almeno per una decina di giorni. Vale però sempre al stessa regola: qui e in qualunque angolo di mondo, mai esagerare per cercare di vedere tutto, ma tentare di godere al meglio del tempo e delle escursioni scelte senza correre forsennatamente nella speranza di fotografare più cose possibile. Di sicuro la pianificazione di un viaggio dettagliato, con possibilità di un notevole risparmio, richiede almeno sei mesi, visto che anche le strutture dove dormire potrebbero non essere a disposizione con poco anticipo. La quantità di tempo giusta per poter dire di conoscere il Paese discretamente, è di minimo tre settimane.
 
Lingua e compagnie aeree
 
Molte sono le compagnie che volano in Islanda. Dall’Italia c’è Icelandair, WOW air e Primera, ma vi arrivano con scalo pure Lufthansa, Delta, Sas, Finnair Iberia, Air Baltic, Air Canada e molte altre ancora. La lingua parlata è l’islandese, ma è molto diffuso anche l’inglese.
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