Aeroporti e coincidenze, la classifica: Zurigo il top, Pechino il flop
di Marco Berchi
La stazione dello Skimetro, il trenino che collega i terminal dell'aeroporto di Zurigo
Perdere la coincidenza. È uno degli incubi dei viaggiatori per affari o per turismo in transito negli aeroporti di tutto il mondo. Assieme al timore di non ritrovare, all’arrivo, i propri bagagli (e spesso anche questo è un problema di coincidenza), è lo spettro dei lunghi tragitti da un terminal all’altro — a piedi o con navette e trenini, poco importa — o all’interno dello stesso, tentacolare terminal ad angustiare i passeggeri. E forse sono proprio quelli più esperti, quelli che viaggiano molto e che hanno provato la frustrazione di non arrivare in tempo al gate ad avere i patemi d’animo più forti.



A onor del vero, molti aeroporti e compagnie hanno attivato contromisure. Prima di tutto la segnaletica che aiuta a muoversi nei terminal, spesso con indicazioni di tempi («per arrivare al gate x impiegherete y minuti…»); a bordo dei voli a lungo raggio, prima dell’atterraggio è sempre più consueta la comunicazione dei gates delle principali connections; imbarchi e partenze cercano di «aspettare» il più possibile i passeggeri in transito anche se c’è chi se ne approfitta e girovaga sino all’ultimo nei duty free o bivacca nelle comode lounge…



Poteva mancare una app dedicata al problema? Certo che no. Ci ha pensato Wayne Chen, presidente di Mo’Zippity Apps, con sede in Massachusetts, che ha sviluppato Connect on Time (www.connectontime.com), una app gratuita che risponde sostanzialmente a due domande: dov’è il mio gate e quanto tempo mi servirà per raggiungerlo? Le caratteristiche dell’app ve le potrete vedere sullo store di Apple; ovviamente il punto chiave è la capacità di censire i punti critici dei percorsi nei terminal — su tutti, controlli di sicurezza e passaporti — e di stimare di conseguenza i tempi di spostamento.

Qui ci interessa soprattutto una interessante ricaduta: Chen ha rilasciato qualche giorno fa uno studio basato sull’utilizzo della sua app che stila una classifica dei migliori e dei peggiori aeroporti in tema di coincidenze.



I migliori

Sono gli aeroporti in cui più del 70% di arrivi e partenze sono in orario, in cui il layout, ovvero i percorsi, sono efficienti e in cui i controlli sono rapidi e ben distribuiti.

Al primo posto, manco a dirlo, ci sono gli svizzeri con Zurigo e chi scrive può testimoniare che si tratta di un primato meritato. Dal secondo al sesto posto, tutti americani: Salt Lake City, Tampa, Orlando (confermo), Charlotte, Denver (confermo). Al settimo Londra Stansted, all’8° Fort Lauderdale (Florida), al 9° Dubai e al 10° Hong Kong.

I peggiori

Sono quelli con i massimi ritardi dei voli e con le distanze maggiori tra i gates. Il triste primato va a Pechino seguito da due mostri sacri come Londra Heathrow e Parigi Charles de Gaulle; subito dopo Shanghai, Los Angeles e Sidney. Un po’ meno peggio vanno Tokyo, Boston, Francoforte e Chicago.



Chen raccomanda, per stare tranquilli, di avere tempi di coincidenza non inferiori ai 60 minuti negli scali migliori e sino a tre ore in quelli peggiori. E voi che ne dite?
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