Otto itinerari alla scoperta dell'architettura contemporanea nei borghi italiani
I progetti per il Padiglione Italia, alla Biennale Architettura 2018
Lavori in corso alle Tese delle Vergini dell’Arsenale per mettere a punto l’allestimento di Arcipelago Italia, la mostra curata da Mario Cucinella per il Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2018, aperto al pubblico dal 26 maggio. 
Nella prima Tesa sono in costruzione otto grandi libri, metafora di una guida turistica, che accoglieranno il visitatore conducendolo in altrettanti itinerari inediti lungo i quali scoprire una selezione di progetti di architettura contemporanea, ma anche borghi storici, cammini, paesaggi e parchi naturali che descrivono l’arcipelago dei territori interni del nostro Paese. 
Nella seconda Tesa, invece, un sistema di tavoli - che riconfigura un arcipelago in tre dimensioni - ospiterà l’esito del percorso progettuale, frutto del lavoro di un collettivo. Un gruppo di sei studi emergenti selezionati dal curatore, con la collaborazione di università ed esperti tematici hanno dato vita a cinque progetti sperimentali di edifici-ibridi. 

Il viaggio raccontato da Arcipelago Italia si snoda lungo una parte consistente del Paese, attraversando l’arco alpino e la dorsale appenninica per poi giungere in Sardegna. È questo lo strumento scelto per portare il Padiglione Italia sui territori, partendo da una call lanciata a giugno 2017, che si proponeva l’obiettivo di individuare esempi concreti di progetti realizzati e in corso, capaci di sottolineare il ruolo che l’architettura contemporanea può svolgere all’interno di insediamenti distanti dai grandi centri, spesso percepiti come luoghi di passaggio e marginali, ma in grado di riacquistare centralità nel dialogo tra nuove esigenze, stratificazione storica e paesaggio. 

Tra le 500 candidature, sono state scelte una settantina di opere contemporanee, raggruppate in otto itinerari: Alpi Occidentali, Alpi Orientali, Appennino Settentrionale, Appennino Centrale, Appennino Sannita - Campano - Lucano, Sub-appennino Dauno - Alta Murgia - Salento, Appennino Calabro-siculo, Sardegna. 
«L’esito della call lanciata circa un anno fa è un racconto stratificato - commenta il curatore Mario Cucinella - in cui si vuole preservare il complesso sistema di relazioni con il contesto spaziale e temporale entro cui le opere sono inserite. La volontà è duplice - spiega Cucinella - si è tentato di dare una lettura dell’architettura contemporanea alternativa a quanto offerto dalle città metropolitane, che sono solo una parte minoritaria del nostro Paese, andando a ricercare gli esempi virtuosi talvolta nascosti nei territori meno noti». 

«Progetti su diverse scale che esprimono un rapporto di giusta misura con il contesto entro il quale sono inseriti - commenta Federica Galloni, Direttore Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane e Commissario Padiglione Italia - ne emerge un panorama multiforme e variegato del Paese, dove spiccano la buona qualità del progetto contemporaneo e il valore aggiunto del processo che lo ha generato. Realtà locali sensibili ai valori della stratificazione storica e del paesaggio che attraverso progetti sostenibili trovano risposte alle esigenze delle comunità locali». 
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