Cinque cose da fare a Roma almeno una volta nella vita
di Laura Bolasco
Cinque cose da fare a Roma almeno una volta nella vita
Nel bene e nel male, come Roma non c’è nessuna. E i romani, quelli fieri, che passeggiano la domenica a Villa Borghese e che niente consola come una carbonara a Trastevere alla fine di una giornata storta, questo lo sanno bene. Roma è capricciosa. Tutti gli orari li decide lei e mai voglia Dio che piova: meglio cancellare gli appuntamenti e godersi il Tevere dal finestrino sull’auto ferma in coda.
 
 

Roma è un improvviso cambio di programma e di umore, fatto di corse, gesti, urla e risate, il tutto intervallato da innumerevoli pause caffè e tramezzino. Come in ogni relazione complicata però, se riuscirete ad amarla con tutti i suoi difetti, nessuna luce al mondo sarà più romantica di quella ai Fori Imperiali e nessun panorama sarà mozzafiato come quello del Gianicolo. Tra passeggiate d’arte e visite obbligate c’è però qualcosa di Roma che ancora non conoscete: ecco 5 cose da fare nella Città Eterna almeno una volta nella vita… o quante ve ne pare.
 
Diventare gladiatore
Esiste un luogo in cui la storia viene presa sul serio: la Scuola Gladiatori Roma (www.gruppostoricoromano.it) presso il Gruppo Storico Romano impartisce corsi di gladiatura, giornalieri e settimanali, finalizzati all’apprendimento della figura del gladiatore. Le lezioni, aperte a tutti, turisti e giovanissimi compresi, prevedono programmi d’allenamento, preparazione fisica, duelli e racconti su tutto ciò che significava essere un gladiatore duemila anni fa. L’associazione, oltre a spettacoli di combattimenti e danze ispirate all’Antica Roma, offre la possibilità di arruolarsi nella loro Legione e partecipare così alle molteplici e coinvolgenti attività del gruppo.
 
Non il solito tram tram
Dopo aver ballato al suo cospetto, il Colosseo non vi sembrerà più lo stesso. La band dal vivo di Tram Tracks (www.rometramtracks.com) vi porta in giro per Roma a bordo di uno storico e affascinante tram dell’Atac intrattenendovi con un buon aperitivo a suon di rock ‘n’ roll. Uno show inedito e itinerante che attraversa tutta la capitale: da Porta Maggiore a San Giovanni passando per Circo Massimo, Terme di Caracalla, Piramide e ovviamente l’Anfiteatro Flavio, presso cui è prevista una tappa speciale. Per una serata decisamente divertente o un evento da rendere indimenticabile.
 
Parolacce per cena
Andare al ristorante per farsi insultare potrebbe sembrare una follia per chiunque, ma non per i romani. Alla trattoria Cencio alla Parolaccia si mangia, si beve e ci si prende a male parole, letteralmente. Ormai famoso in tutto il mondo per il trattamento particolare che riserva ai propri ospiti, in questo ristorante in pieno Trastevere la serata scorre goliardica tra stornelli romani, battute e bucatini all’amatriciana. Attenzione però a non prenderla sul personale: vi serviranno tanta ironia e pelo sullo stomaco.
 
Passeggiata sull’antico Passetto
Le origini più antiche del Passetto, o Corridore di Borgo, risalgono al 550. Le mura di questo varco collegano il Vaticano a Castel Sant’Angelo e sono alte circa 10 metri, percorrendo una lunghezza di 800. Negli anni subirono numerose modifiche commissionate da diversi papi, tra cui Niccolò III nel 1277, sotto il quale il Passetto divenne passaggio pedonale, e Alessandro VI che lo fece trasformare in galleria, completa di merlatura e beccatelli. L’utilizzo più famoso per cui viene ricordato il Passetto è la fuga di Clemente VII dal Vaticano a Castel Sant'Angelo durante il Sacco di Roma per mano di Carlo V. Restaurato e riaperto al pubblico in occasione del Giubileo, è un’imperdibile chicca da visitare a Roma, gratuitamente la prima domenica di ogni mese.
 
Concerto al Circo Massimo
L’emozione della storia di Roma che fa da cornice alla musica dei più grandi artisti contemporanei non ha eguali. Considerato il più grande spazio per spettacoli costruito dall’uomo (lungo 600 metri e largo 140) con un panorama che vede l’Aventino da una parte e il Palatino dall’altra, il Circo Massimo batte a mani basse arene, palazzetti e teatri di tutto il mondo.

Dopotutto, non dimentichiamo che prima dei Rolling Stones, Bruce Springsteen e Roger Waters, in quello stesso prato, “c’erano i romani che giocavano a palla”.
 
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