Festa di compleanno nelle Grotte di Frasassi appena riaperte: il bambino e i suoi genitori gli unici visitatori in quel giorno
di Rosalba Emiliozzi
Bambino compie gli anni: speciale festa di compleanno alle Grotte di Frasassi appena riaperte
Meglio di gonfiabili e palloncini. E' stata una festa di compleanno unica per un bambino di Ancona accompagnato da mamma, papà e fratellino nel viaggio fantasy delle grotte carsiche di Frasassi, appena riaperte dopo il lockdown. Un regalo speciale pensato dai genitori per spazzare via, almeno per qualche ora, l'annus horribilis del coronavirus. «Quando ci hanno telefonato abbiamo detto subito di sì, erano gli unici quel giorno, una famiglia di quattro persone con due bambini, un evento rarissimo visitare le grotte da soli» commenta Lorenzo Burzacca, vice presidente del Consorzio Frasassi che gestisce il sito della meraviglie, il più visitato in Italia insieme alle Grotte di Castellana. E il primo a riaprire anche se con piccolissimi numeri, la famiglia di 4 persone, appunto, oppure domenica scorsa che ha visto cento visitatori passeggiare tra le gigantesche formazioni calcaree. 

Grotte di Frasassi, riapertura dopo il coronavirus

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«Siamo lontani dai numeri record dello scorso anno, 278mila presenze, ma come consorzio abbiamo deciso di riaprire subito, il 18 maggio, e siamo stati i primi a farlo in Italia - dice Burzacca - Abbiamo avuto in tutto finora 300 persone, che per noi sono un buon inizio. Siamo anche un test per tutte le altre grotte italiane, ancora chiuse, come applicazione delle misure di sicurezza. Spesso ci chiamano per sapere come stiamo andando».

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Il primo impatto è buono. Nella fase due del coronavirus, anche a Frasassi, nelle Marche, si entra con mascherine e guanti, i biglietti sono elettronici, il termoscanner all'entrata permette l'accesso solo a chi non ha febbre, i percorsi sono distanzianti, i gruppi a numero limitato e le balaustre vengono sanificate dopo ogni visita. Non sarà facile riagganciare i numeri stellari del 2019 - 278mila visitatori, di cui 50mila studenti, 40mila stranieri, in prevalenza tedeschi, e 100mila giovani fino a 30 anni - ma qui, dalle grotte ipogee, si apre la vera scommessa del turismo post-emergenza sanitaria: natura, sentieri, scampagnate e sicurezza.  

E anche per questo le Grotte di Frasassi stanno facendo un po’ da apripista per tutti gli altri siti italiani, dalla Grotta del Vento (Lucca) a Castellana in Puglia a quelle di Pertosa Auletta in Campania, tutte con visite ancora sospese, o quelle di Bossea in Piemonte che, come scritto sul sito, riprenderà gli ingressi dal 1 giugno. Tutte insieme le grotte turistiche hanno oltre un milione di visitatori, veicolano e caratterizzano il turismo tanto che il presidente dell'associazione Grotte turistiche italiane (Agti), Francescantonio D'Origlia ha scritto al premier Conte per sottolineare esigenze e ripartenza. Ancora nessuna rispoata, però

Bellezze trasversali, fatte di natura e scienza, le grotte attraggono famiglie, ragazzi, esperti e tanti turisti stranieri, come appunto succedeva a Frasassi ammirate e ricercate soprattutto dai tedeschi che fino all’anno scorso, magari, piantavano la tenda al Monte Conero e andavano almeno una volta a visitare l’abisso Ancona, gigantesca sala di stalattiti e stalagmiti, per poi passeggiare tra veli di calcare che formano paesaggi di coralli rossi, radici, candele, fiori giganteschi, alberi alti come palazzi, un organo a canne che sembra suonare e quanto di più la fantasia può generare ai nostri occhi. 

Il 18 maggio del 2020 per le Grotte di Frasassi, che di anni ne hanno 120mila, è come stare all’anno zero o quel settembre 1971 quando furono scoperte da un gruppo di giovanissimi speleologi del Cai di Ancona. Si riparte forti di un passato che ha visto Alberto Angela dedicare un puntata nella sua trasmissione Meraviglie, Vasco Rossi ambientarci il video del brano Stupido Hotel e Katia Ricciarelli vibrare la sua voce di soprano. «Siamo consapevoli di non poter contare ancora su presenze extra-regionali – dice Marco Filipponi, avvocato e sindaco di Genga – ma è doveroso promuovere un messaggio di fiducia. La riapertura delle Grotte sottintende la ripartenza di tutto il nostro territorio, la cui vitalità ruota attorno al forte traino del complesso ipogeo. Siamo realisti e non ci aspettiamo un flusso che ci riporti alle stagioni pre-emergenza, ma valutiamo che sia importante rimettere in moto un settore che sta già pagando le conseguenze del momento».

Genga, il piccolo comune marchigiano Covid free (un solo positivo già guarito) che ospita le Grotte di Frasassi, prova a catturare il nuovo turismo della fase due fatto di aria profumata, panorami larghi, spazi aperti nel parco Gola della Rossa dove il distanziamento sociale era ed è una caratteristica garantita anche prima dell'emergenza coronavirus. «I nostri territori consentono ai turisti di poter apprezzare le bellezze paesaggistiche e ambientali in completa sicurezza - dice ancora l’ingegnere Burzacca -  tanto che, da sempre, l’area di Frasassi si conferma quale meta preferita per escursionisti, vacanzieri e famiglie. La promozione del territorio ripartirà dalle attrazioni ambientali».
 
 
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