Ad Antibes, tra ultimi bagni e mostre da non perdere
di Chiara Todesco
Antibes, la città vecchia (ph@A.Schram)
Lo si capisce subito, appena si passa il confine, a Ventimiglia: l’aria frizzante della Costa Azzurra ha sempre il suo fascino. Anche quando l’estate volge al termine e gli ombrelloni chiudono. Saranno lo stile Belle Epoque, le t-shirt a righe, i dipinti degli impressionisti, il ricordo di BB (alias Brigitte Bardot), le notti infuocate, il mare blu o chissà che altro, fatto sta che la Rivière francese ha sempre un che di speciale.



Provate a concedervi un weekend ad Antibes, ad esempio, e ve ne accorgerete. Qui non ci si limita a scegliere la spiaggia (e ce ne sono un bel po’, la maggior parte con la sabbia dorata) e a tuffarsi in mare (anche se i local il bagno lo fanno anche a dicembre, magari con la muta): qui ci si può venire tutto l’anno perché di cose da fare, tintarella e tuffi a parte, ce ne sono in abbondanza. A cominciare da una passeggiata suggestiva fronte mare, quella preferita dai pittori: seguendo infatti la Route des Peintres si potranno ammirare le riproduzioni di quadri di Picasso, Boudin, Monet e molti altri collocati proprio nel punto dove hanno ritratto il loro paesaggio.



Non a caso i pittori dell’800 sceglievano angoli privilegiati nascosti tra la calma della pineta e la spiaggia per prendere ispirazione, e scrittori come Flaubert, Maupassant, George Sand si sono ritirati proprio qui per scrivere le loro opere più belle. Seguendo la loro ispirazione e i loro passi, magari accompagnati da una guida locale (l’Ufficio del turismo organizza visite guidate tutto l’anno), si potranno così scoprire i luoghi più belli, tra la città vecchia di Antibes e i litorali di Juan Les Pins.



Una strada che doverosamente va percorsa anche in auto, fino a Cap d’Antibes per ammirare il faro della Garoupe, le ville e gli alberghi d’epoca (Hotel du Cap Eden-Roc, uno dei più lussuosi al mondo, e l’Hotel Belles Rives, dalla storia affascinante) che hanno fatto la storia di questo posto. Imperdibile poi una visita al Museo Picasso, ricavato all’interno del Palazzo Grimaldi, ristrutturato ad arte.



Non è un semplice museo, è il luogo dove il pittore, su invito di Dor de la Souchére, conservatore del museo, si installò per sei mesi e ne fece il suo atelier personale. Oggi conserva diverse opere dell’artista, compresi disegni e ceramiche bellissime. Una volta usciti dal museo seguendo le mura fortificate perdetevi tra le stradine della città vecchia, sbucando nella Place de Révély per poi arrivare alla Place Nationale. Uscendo dalla città si passeggia lungo il Vecchio Porto per giungere fino al Quai Camille Rayon dove sono ormeggiati gli yacht privati. Sullo sfondo si intravede il Fort Carré, baluardo storico.





Info turistiche:

Office de Tourisme et des Congrès d’Antibes et Juan-Les-Pins

60, chemin des Sables , Juan Les Pins, tel. +33 (0) 22106001, www.antibesjuanlespins.com



Ente Turismo Francese: www.rendezvousenfrance.com



Cosa vedere:



Museo Picasso

Aperto tutti i giorni escluso il lunedì. Chateau Grimaldi, Place Mariejol, Antibes, tel. +33 (0) 4 92905420-26



Shopping:

Boulangerie Veziano

La panetteria famosa in tutto il mondo. Ed è anche la più antica, fanno tutto “alla vecchia maniera”. Ha fornito la patisserie per il matrimonio del Principe Alberto di Monaco.

2 Rue de la Pompe, 06600 Antibes Juan les Pins, tel. +33 (0) 4 93 34 05 46, www.lepain-jpv.com



Galleria d’arte Annette von Borstel

Nella cittadella, dipinti a olio con soggetti balneari ma non solo.

Atelier, 19 bis Rue Saint Esprit, Antibes, www.annette-vonborstel.com



Alain Bottero, Menuiserie-Ebenisterie

Un posto fuori dal tempo, dove si trova di tutto e di più. Una bottega d’arte ricavata in un garage sul porto dove ancora, per fortuna, resiste agli ammodernamenti della zona. Un po’ artista, un po’ antiquario, rigattiere e rivenditore, pescatore e trovatore, il proprietario continua la tradizione di famiglia, quella che fu del papà e del bisnonno. E conserva i ricordi dell’Antibes più autentica, tra vecchie foto e cimeli d’antan. Da scovare.



Dove mangiare:



Le Nacional

Per gli amanti della carne: filetti e bistecche americane, australiane e argentine cucinate ad hoc. Ma anche la burrata è sfiziosissima (a prova di italiani!), Golosissimi i dolci, come il soufflé gigante di cioccolato o la creme brulée.

61 Place Nationale, tel. +33 (0) 4 93617730



Restaurant La Closerie – Patisserie Christian Cottard

Un posticino tranquillo ed elegante, tutto bianco e legno, dove fermarsi a pranzo e per un tè (chiuso a cena). Nel menu piatti leggeri e sfiziosi serviti con cura. Non perdetevi il café gourmand per finire in dolcezza.

9 boulevard Dugommier, Antibes, tel. +33 (0) 4 93340992, www.patisserie-cottard-antibes.fr



Dove dormire:

Hotel Josse

Di fronte al mare e alle spiagge di Ponteil e Salis e a pochi passi dalla città vecchia, questo hotel 3 stelle gode di una posizione privilegiata e offre camere spaziose e luminose, con balcone o terrazzino, tutte arredate nei toni del bianco e blu, dove l’acqua è l’elemento ricorrente. Ricca colazione.

8, Boulevard James Wyllie, Antibes, tel. +33 (0)4 92933838, www.hoteljosse.com



Hotel Belles Rives

Per chi ama il lusso, la storia e i luoghi mitici. E vuole dormire là dove già Fitzgerald, Hemingway, Rodolfo Valentino e Picasso fecero bei sogni. Il Belles Rives, sulla strada per Cap d’Antibes, è il posto giusto: cinque stelle, vincitore due anni fa del Grand Prix Villégiature come “Migliore Hotel di Charme in Europa” e migliore Terrazza d’Europa, classificato tra i Monumenti Storici, ha conservato intatto il fascino degli Anni Trenta. Con prezzi comunque abbordabili.

33, Boulevard Edouard Baudoin, Juan Les Pins, tel. +33 (0) 4 93610279, www.bellesrives.com
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