Barcellona oltre Barcellona: spiagge, vini e
cultura
I colori della Costa del Maresme nella provincia di Barcellona
Se conoscete già Barcellona e le sue meraviglie moderniste firmate Gaudí è venuto il momento di scoprire che tutto il territorio intorno alla capitale della Catalogna, dalle spiagge all’entroterra, è uno scrigno delle meraviglie dove si possono fare esperienze singolari e autentiche, adatte a tutta la famiglia. Tra mare, natura, cultura ed enogastronomia la regione spagnola è infatti una destinazione particolarmente versatile, in grado di accontentare davvero i gusti e le esigenze di tutti, come sintetizza lo slogan «Barcellona è molto di più» («Barcelona es mucho mas»).



Per gli amanti del trekking, ad esempio, ci sono Los Caminos de Ronda, dolci sentieri che ricamano il litorale, dove si cammina a pochi passi dal mare. Tutta la Costa Brava più inedita e selvaggia si può percorrere in 12 tappe e 220 chilometri seguendo tutto o in parte il facile percorso che si snoda attraverso vie sterrate, tratti d’asfalto, passerelle e raccordi con sentieri di montagna e costieri, tra scorci impareggiabili sulla cordigliera dei Pirenei e il Mediterraneo. Il tracciato, che da Blanes porta a Collioure, segue gli antichi sentieri utilizzati dai pescatori, dai contrabbandieri e agenti di vigilanza ed è una delle strade costiere più lunghe del Mediterraneo. Nel distretto di Barcellona c’è il bel percorso che va da Calella a Llafranc e sale fino a Sant Sebastià. E bisogna trovare il tempo di far sosta a Calella, che oltre a 39 chilometri di playas, conserva il suggestivo e antico faro trasformato in museo della Marineria.



Chi preferisce la tranquilla vita balneare non ha che l’imbarazzo della scelta tra molte località costiere della Costa di Barcellona che fanno a gara per conquistare i turisti. Nella «comarca» (distretto) del Garraf, a poca distanza dalla più celebre Sitges e a circa 40 chilometri a sud di Barcellona si trova la cittadina di Vilanova i la Geltrú (www.estacionauticavilanova.com). Famosa per le immense spiagge di sabbia e un’attrezzatissima stazione nautica dove praticare vela, windsurf, canoismo o sci d’acqua. Ma anche per i due piccoli musei che da soli valgono il viaggio: la biblioteca-museo Victor Balaguer (scrittore, politico e mecenate del secolo scorso che ha raccolto migliaia di quadri di autori come El Greco, Goya, Ribera e Sorolla) e il museo del Ferrocarrill (www.museudelferrocarrill.es), che ricostruisce la storia della ferrovia in Catalogna a partire dal 1848 e ospita una sessantina di locomotive e vagoni antichi di varie epoche.



Il vicino distretto collinare del Penedès è invece il regno dell’enologia. Si può far tappa a Sant Sadurní d’Anoia che è la «capitale» del Cava, lo spumante catalano: qui ha sede la storica azienda Codorniu (www.codorniu.com), dal nome di una dinastia di viticoltori nata nel 1551. Per girare su un trenino elettrico i suoi 30 chilometri di cantine sotterranee distribuite su quattro piani non bisogna soffrire di claustrofobia, ma in compenso i visitatori alla fine del percorso possono degustare una dei 43 milioni di bottiglie prodotte da questo gigante dell’enologia catalana. Anche l’Espacio Chocolate Simon Coll (www.simoncoll.com) regala dolci sorprese al turista goloso che seguendo un emozionante racconto multimediale impara anche i segreti della tradizione del cioccolato artigianale che qui risale al 1840.



C’è molto da scoprire e da vedere anche nelle antiche terme romane di Caldes de Montbui o a San Pol de Mar, Mataró e Argentona nella zona del Maresme che fu la destinazione di vacanza dei borghesi di Barcellona all’inizio del ‘900 e conserva molti esempi di architettura Liberty. Altre interessanti scoperte culturali si possono fare nel Parco Archeologico delle miniere preistoriche di Gavà, alla Fondazione Palau y Fabre (www.fundaciopalau.cat), allestita a Caldes d’Estrac dal biografo amico di Picasso, o alla Colonia Güell (www.gaudicoloniaguell.org) di Santa Coloma de Cervelló, un paese-modello costruito a partire dal 1890 per i lavoratori della fabbrica tessile di Eusebi Güell che conserva anche una spettacolare chiesa costruita da Antoni Gaudí. Una visita imperdibile.





I NOSTRI CONSIGLI



Dove dormire:

Hotel Ceferino, Passeig Ribes Roges 2-3, Vilanova i la Geltru, tel. 0034. 93.8251719, www.hotelceferino.com; un hotel storico a gestione familiare con camere spaziose e confortevoli, arredate con mobili antichi.





Hotel Balneario Termes Victòria, Carrer de Barcelona 12, Caldes de Montbui, tel 0034.93.8650150, www.termesvictoria.com; hotel termale in collina ma a pochi chilometri dal mare dove è possibile rilassarsi con massaggi, fanghi e trattamenti idroterapici.



Hotel NH ciutat de Matarò, Camí Ral, 648. 08302 Mataró. Barcelona (España)

Tel. 0034.93.7575522,

www.nh-oteles.es/nh/es/hoteles/espana/barcelona/nh-ciutat-de-mataro.html; un hotel moderno e confortevole, punto di partenza ideale per un tour lungo le coste della Catalogna.





Dove mangiare:

Marina Can Coll, passeig Maritim 68, Vilanova i la Geltru, tel. 0034. 93.8155417; offre uno squisito «ranxo marinero» a base di «gibrellada de peix» («casseruola di pesce»), fideus e arros.



Fonda Neus, calle Marc Mir 14-16, Sant Sadurní d’Anoia, tel, 0034. 93.8910365, www.fondaneus.com; per gustare le specialità della cucina catalana tradizionale



Hotel Gran Sol, Carretera N-II, km, 664, Sant Pol de Mar, tel. 0034.937600051, www.hotelgransol.info; cucina marinara in uno dei villaggi più caratteristici del Maresme



Per arrivare:

Comodi e convenienti collegamenti da Milano, Roma e Venezia di Vueling (www.vueling.com)



Informazioni turistiche:

Catalan Tourist Board, tel. 02.87393573, www.catalunya.com
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