Conte: «Nessun problema con la Francia»
di Italo Carmignani
L'intervento del premier Conte a Europhonica
STRASBURGO Nessun gesto riparatore, alcuna rivalsa, alcuna necessità di rimediare. Il premier Giuseppe Conte arriva nella terra franca di Strasburgo, territorio francese quanto fortino del parlamento europeo, con le migliori intenzioni nei confronti di un rapporto forte e mai in discussione con i cugini d’Oltralpe. E lo spiega non solo nel colloquio privato con Jean-Claude Juncker, presidente della commissione europea, ma anche ai microfoni di Radiophonica, la radio di Antonio Megalizzi, il giovane cronista morto nell’attentato di Strasburgo dell’11 dicembre del 2019.

Spiega Conte ai microfoni della radio universitaria di respiro europeo: «Il rapporto tra Italia e Francia è un rapporto antico e culturalmente solido  e rispetto al fatto specifico, ossia l’incontro del vicepremier Di Maio con i gilet gialli, è stato un incontro di un leader politico e quindi è un fatto politico che ognuno può giudicare come vuole. Ma non può essere un fatto che mina un accordo forte”. Quindi incalzato dalle domande dei radiocronisti a proposito delle imminenti elezioni europee, Conte ha aggiunto: “Le elezioni europee ci daranno il senso e la misura di uno spazio di dibattito politico oltre i confini nazionali. Un tempo le elezioni europee erano vissute solo a livello nazionale, ora non più. Si creeranno dissidi tra paesi e tra governi, dissidi anche forti, ma questo non è un fatto negativo».

INCONTRO CON JUNCKER
«L'incontro con Juncker è andato molto bene e il presidente Juncker verrà a Roma il primo aprile, staremo insieme a cena, tutto il pomeriggio. E non è uno scherzo di aprile», ha poi spiegato il presidente del Consiglio al termine del faccia a faccia. Alla domanda se Juncker gli abbia chiesto un gesto riparatore nei confronti della Francia, Conte riferisce che nel corso del colloquio si è «parlato di varie cose», ma «non mi ha chiesto nessun gesto, nulla in particolare. Abbiamo avuto un confronto su vari argomenti, ma la cosa bella è che dietro mio invito verrà a Roma. Per un motivo specifico, certo: lui ama l'Italia». Secondo fonti Ue, l'incontro è stato «costruttivo» e ha riguardato «una vasta gamma di temi». Conte tra poco interverrà al Parlamento europeo. 
 
 
 
 
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