Cracovia, città underground dove il passato diventa futuro
di Marina Moioli
La Piazza del Mercato (Rynek Glowny) di Cracovia
Dici Cracovia e di solito tutti pensano subito a Papa Wojtyla, alla deliziosa e misteriosa «Dama con L’ermellino», il quadro di Leonardo custodito al Czartoryski Muzeum, o alla fabbrica di Oscar Schindler, resa famosa dal film di Spielberg.

In effetti oggi la piccola capitale della regione polacca della «Malopolska» (sarebbe a dire la «piccola Polonia») è diventata una delle città europee più vivaci e giovani da visitare anche per molti altri motivi.



Tanto per cominciare è considerata dall’Unesco patrimonio dell’umanità e basta girarla per capire il perché. Luogo di storia e leggenda, d’arte e di cultura, è qui che nel 1364 venne fondata la seconda università dell’Europa centrale (dopo quella di Praga) in cui studiò Copernico.



A Cracovia è splendida la città vecchia, con la Piazza del Mercato (Rynek Glowny) che è anche la più grande piazza medievale europea. E girandola a piedi, in carrozza o sulle city car elettriche si scopre subito che è una vera «città dell’anima» di cui ci si innamora a prima vista.



C’è chi la ama per l’armonia di stili e volumi delle sue architetture medievali e barocche, chi per le atmosfere «kieslowskiane», chi per l’animata allegria dei giovani che affollano i mille locali e ristoranti ricavati nelle cantine degli antichi palazzi. Gusti personali a parte, c’è sempre un buon motivo che vale il viaggio, anche e forse soprattutto in autunno, quando ci sono meno turisti e l’atmosfera è più autentica.



Dalla piazza fino al castello del Wawel la Cracovia d’arte si irradia in tutto il cosiddetto «Stare Miasto», la Città Vecchia circondata da un anello di giardini, il Planty, trasformati nell’800 in elegante parco urbano pedonale. La visita non può che cominciare dall’immensa Piazza del Mercato, la più grande agorà medievale d’Europa, un perimetro asimmetrico di palazzi che incorniciano come merletti il Sukiennice, l’ex mercato coperto dei tessuti. Con la gloriosa chiesa di Santa Maria messa in un angolo, un po’ di sbieco, quasi a sottolineare la sua diversità, la chiesetta di Sant’Adalberto, la Torre del Municipio illuminata da un gigantesco cuore pulsante e l’Eros Bendato di Igor Mitoraj, l’enorme scultura di una testa in bronzo dietro a cui salgono i turisti per farsi scattare una foto ricordo mettendo la faccia nella fessura degli occhi.



Sotto la centralissima Piazza del Mercato c’è anche un museo dove il passato si fa futuro. Qui pochi anni fa è stato inaugurato un vero e proprio «parco archeologico» sotterraneo in cui grazie a immagini, video, suoni e animazioni (il tutto spiegato, inaspettatatamente, anche in italiano) la tecnologia multimediale riesce a far rivivere l’atmosfera della città in epoca medievale: un viaggio straordinario attraverso la storia, le vie di commercio con il resto dell’Europa, i lavori e le professioni, la vita quotidiana degli abitanti fino al tardo Medioevo.



Da non perdere è anche una visita a Kazimierz, il quartiere ebraico immortalato da Spielberg in «Schindler’s List». Proprio nell’ex fabbrica di vasellame smaltato di Oscar Schindler, in via Lipowa 4, si può visitare un altro modernissimo museo (www.mhk.pl). Vi è allestita la mostra permanente sull’occupazione nazista tra il 1939 e il 1945 in cui il visitatore per mezzo di scenografie, suoni e luci può sperimentare in modo tangibile la vita della città sentendo i rumori, viaggiando in tram, entrando nella bottega di un barbiere perfettamente ricostruita o in un rifugio ricavato in cantina.



A soli 17 chilometri da Cracovia, infine, c’è la miniera di sale di Wieliczka (www.minieradisalewieliczka.it), un lungo labirinto sotterraneo di grotte e corridoi scavati nel salgemma. Con 300 km di gallerie, camere di estrazione, laghi, pozzi e pozzetti, situati su nove livelli fino a 327 metri di profondità, attrezzature e macchinari d’epoca, oltre a magnifiche cappelle ornate di statue di sale, che raccontano tutte le tappe dello sviluppo della tecnologia mineraria nelle varie epoche storiche. Poco lontano, un altro luogo simbolico di dolore e di grandi emozioni: il campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau, il più grande lager dei nazisti nella Seconda Guerra Mondiale.



I NOSTRI CONSIGLI

Dove dormire

Hotel 
Copernicus (www.copernicus.hotel.com.pl), un albergo elegante, nella romantica ulica Kanonicza 16, proprio di fronte alla casa museo di Papa Wojtila.



Meno caro l’avveniristico Galaxy (www.galaxyhotel.pl), ai margini del quartiere Kazimerz.



Dove mangiare

Il Cafe Noworolski (Rynek Glowny 1, www.cracowonline.com/464-Noworolski-Cafe) è ospitato all’interno del Palazzo del Tessuto. Rilassarsi sui divani di velluto rosso davanti a una deliziosa torta al cioccolato è un esperienza da non mancare!



Un altro locale degno di nota, per gli interni in stile Liberty, è la caffetteria di Jama Michalika (uliza Florianska 45, www.jamamichalika.pl), celebre ritrovo della vita bohemien di una volta.



Consigliabile anche il Pod Baranem (św. Gertrudy 21, www.podbaranem.com). Buon livello, ambiente e cucina curati con piatti della tradizione locale: zuppe di porcini, pierogi (ravioli di carne, verdura o formaggi), stufato di carne e i gołabki, ottimi involtini di verza ripieni di riso/orzo, carne e verdura.





Per arrivare

Voli diretti dall'Italia sono garantiti da compagnie low cost come Ryanair (www.ryanair.com/it)



Informazioni turistiche

Ente nazionale polacco per il turismo; www.polonia.travel.it
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