In bici nelle Fiandre, alla ruota dei campioni
di Ettore Pettinaroli
A Bruges anche l'arte contemporanea sale in bici
Il giorno di Pasqua il Giro delle Fiandre, la più avvincente e impegnativa tra le classiche monumento del ciclismo belga, ha compiuto 100 anni. Incollati al televisore gli appassionati hanno ammirato

l'impresa trionfale dello svizzero Fabian Cancellara, memorizzando nel frattempo il percorso. Già, perché tra pochi giorni toccherà al popolo delle due ruote a scendere in strada e cimentarsi lungo i viottoli della campagna fiamminga e, soprattutto, arrampicarsi sui cosiddetti muri delle Fiandre. Su queste salite, brevi ma ripide e spesso con il fondo in pavé, sono state scritte memorabili pagine di sport. Provare a salire il Patenberg, il Koppenberg, l'Oude Kwaremont, il Molenberg: l'affanno passa presto, l'emozione è per sempre.

I 100 anni di vita della Ronde (come chiamano la corsa da queste parti) saranno celebrati l'ultimo fine settimana di maggio con un ricco calendario di eventi dedicati alle due ruote.

Sabato 25 maggio si correrà tra Gent e Oudenaarde, la «Ronde 100 Classic». Il percorso, di 324 km, ripercorre il tracciato della primissima edizione del Giro delle Fiandre del 1913. Non fatevi impressionare dalla distanza, se proprio non ve la sentite ci sono due percorsi «brevi», rispettivamente di 100 e 162 km che cominciano e terminano a Oudenaarde e permettono comunque di rivivere il mito della Ronde delle origini.

Domenica 26 si svolgerà invece la RetroRonde van Vlaanderen (www.retroronde.be) che, pur non tralasciando muri e pavè, sarà una vera e propria festa per appassionati e curiosi. I concorrenti dovranno utilizzare bici e vestiario d’antan (anteriore al 1987), lungo tracciati di 40, 70 e 100 km. Ma potranno anche concentrarsi sugli assaggi di specialità gastronomiche e delle rinomate birre delle Fiandre ai numerosi punti di ristoro disseminati lungo il percorso.

Non occorre spendere neppure una goccia di sudore per visitare i due grandi templi della memoria ciclistica della zona. Il primo è il Centrum Ronde Van Vlaanderen (www.crvv.be) di Oudenarde, che racconta con foto, filmati e soprattutto bici e abbigliamento originali le imprese degli eroi che negli anni si sono cimentati nella sfida. Al termine della visita si sosta nella brasserie annessa al Centrum, dove tutto ricorda il mondo del ciclismo, persino i nomi dei piatti: il menù comprende anche il «Pollo Bettini». Altrettanto interessante è il Wielermuseum (www.wielermuseum.be) di Roeselaere, il luogo giusto per imparare tutto sul mondo della bicicletta, sulla sua storia, sulla sua evoluzione da mezzo di trasporto a disciplina sportiva con una ricostruzione impeccabile della storia del ciclismo nelle Fiandre.

Si pedala in tutto relax, senza fretta e senza orari lungo i percorsi LF, la rete di piste ciclabili che attraversa tutte le Fiandre. Complessivamente ci sono 800 km di strade a misura di ciclista spesso in aperta campagna e lungo fiumi e canali oppure attraverso romantiche cittadine. Non mancano però le città d'arte come Bruges, Gent e Anversa che tra l'altro sono comodi punti di interscambio dei principali percorsi LF. Tra questi il più famoso (LF2) parte da Bruxelles e arriva ad Amsterdam, passando per Mechelen e Anversa.

INFO: Ufficio turismo delle Fiandre, www.turismofiandre.it





I NOSTRI CONSIGLI

Hotel Cordoeanier (Cordoeaniersstraat 16-18, Bruges; www.cordoeanier.be; doppia da 78 euro).

Tranquillo due stelle a conduzione familiare a 100 metri dalla piazza del mercato principale di Bruges.



De Bonte Os Hotel & Tower (Steenhouwersstraat 22, Roeselare; www.debonteos.be; doppia da 70 euro)

Albergo di tradizione ultracentenaria molto apprezzato dai team di ciclismo professionistico per il comfort e la posizione strategica.



Tra gli operatori specializzati che organizzano viaggi nelle Fiandre per ciclisti segnaliamo Girolibero (www.girolibero.it), Mondo Bici (www.mondobici.it) e Verde Natura (www.verde-natura.it). A tutti ci si può rivolgere anche per la creazione di itinerari su misura che toccano le località preferite.

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