Le città dei Mondiali/1: Rio, Brasilia e Belo Horizonte
di Fulvio Fulvi
Una veduta di Rio de Janeiro
Dal 12 giugno al 13 luglio, un mese di calcio ad alto livello con i Campionati del mondo in Brasile. Un'occasione per scoprire le dodici città che ospitano il torneo. Vi proponiamo un vademecum per orientarsi in ognuno dei centri dove si giocheranno le partite. Cominciamo con le prime tre «regine» del Mundial.



Rio de Janeiro, la maravilhosa



La sterminata città (oltre 6 milioni di abitanti) si stende tra il mare e i «morros», le colline. Con la teleferica di praça General Tibùrcio si sale fino a 400 metri del Pao de Açùcar per godersi la vista della metropoli dalla spiaggia di Capacabana al golfo di Botafogo, dalla baia di Guanabara, fino alla Fortezza di Santa Cruz. Per muoversi in città c'è la metropolitana. Ecco cinque mete da non mancare: il castello neogotico di Ihla Fiscal (1889), davanti al lungo ponte di Niteròi; il fastoso e barocco monastero benedettino di Sao Bento (1691); il giardino botanico nel bairro dell'Arpoador, che raccoglie oltre 5.000 specie di piante; il colle del Corcovado (o Pan di zucchero), su cui sorge la celebre statua del Cristo Redentore alta una trentina di metri; gli splendidi mosaici sul marciapiede dell'avenida Atlantica a Capacabana, realizzati da Oscar Niemeyer, uno dei massimi architetti contemporanei.



Brasilia, la capitale



Moderna e basta. Costruita tra il 1956 e il 1960 quasi dal nulla, oggi è il fulcro della vita politica ed istituzionale del Paese. Conta circa due milioni e mezzo di residenti. Ecco i tre luoghi che vale la pena vedere: la piazza dei Tre Poteri, con due grattacieli e un edificio dalla forma di braciere sede del parlamento, della televisione di Stato e di altre istituzioni politiche; il Pantheon della libertà e della democrazia creato da Niemeyer nel 1986; la cattedrale con le statue degli apostoli, nella piazza dei ministeri.



Belo Horizonte, rossa sera



Capoluogo del Minas Gerais, la regione dei giacimenti di oro e diamanti, ha una vocazione soprattutto industriale. Sorge in un'area dal clima ottimo dove i tramonti colorano il cielo di un rosso abbacinante. È conosciuta anche come una città-giardino per i parchi e le aree verdi disseminate in tutto il tessuto urbano. Queste le tre «emergenze» da non mancare: la chiesa di Sao Francisco de Assis nel complesso architettonico del quartiere Pampulha, intorno al grande lago; le botteghe artigiane del centro che propongono gioielli e pietre preziose forgiate dai pezzi cavati nelle miniere della zona; il quartiere Savassi, con il ricco centro commerciale e l'avenida Colombo.



I NOSTRI CONSIGLI:



Rio De Janeiro: Belmond Capacabana Palace hotel (www.capacabanapalace.com) con il nuovo ristorante pan-asiatico Mee dove cucina lo chef cino-americano Ken Hom: design contemporaneo con decorazioni in fine porcellana cinese, paraventi in legno, opere d'arte. Specialità: pesce. Si può alloggiare in una camera dello stesso hotel.



Brasilia:Melia Brasil 21 (www.melia.com), hotel in stile moderno, vicino alla spianata dei ministeri; dispone di zone benessere, di sauna e piscina. Si può mangiare al Norton Gruill, famoso per le grigliate di carne e pesce.



Belo Horizonte:Liberty Palace (www.libertypalace.com.br), a Savassi, con due ristoranti italiani (Michelangelo e Da Vinci). da qui si può ammirare lo splendido panorama sulla Serra du Corral.
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