Oltre Madrid: la Spagna più segreta è in Castilla y Leòn
di Ettore Pettinaroli
Segovia
Non c'è una spiaggia da sogno e neppure una pista di sci da strappare emozioni. Inutile cercare beauty farm da urlo o sfogliare il calendario alla ricerca di un evento sportivo da prima pagina a cui assistere. La movida di Madrid e Barcellona sembra a distanze siderali. Eppure è una delle regioni spagnole più conosciute e apprezzate. Qual è il segreto della Castilla Y León? Ne abbiamo individuati sette, tanto quanti i siti della Regione dichiarati dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Sette città o luoghi che meriterebbero da soli il viaggio, ma che legati a un unico filo danno vita a una collana con pochi uguali al mondo per lo splendore e la varietà delle sue perle. Eccole allora le sette meraviglie della Castilla Y León presentate nell'ordine cronologico di iscrizione alla lista del Patrimonio dell'umanità.



Avila. Fantastica città murata che racchiude all'interno delle fortificazioni monumenti di grande importanza seppur di epoche assai diverse tra loro: dalla Cattedrale gotica ai palazzi nobiliari di epoca medievale e rinascimentale. Oltre al giro delle mura che si completa in un'ora, è obbligatorio il tour sulle tracce di Santa Teresa di Gesù, dal Convento edificato nel punto ove sorgeva la sua casa natale alla Chiesa di San Juan dove è conservato il suo fonte battesimale fino a monastero cinquecentesco di La Encarnacion, dove la santa trascorse maggior parte della sua vita. Nel 2014 sarà celebrato il 4° Centenario della beatificazione di Santa Teresa con eventi di grande importanza storica e religiosa. Un'ottima ragione per tornare ad Avila l'anno venturo.



Cattedrale di Burgos. L'unica cattedrale di Spagna ad essere stata dichiarata Patrimonio dell’umanità in maniera individuale. E' uno dei migliori esempi del gotico del XIII secolo. Le sue torri slanciate, il tamburo e la Cappella dei Connestabili sono completati da un'interessante collezione di pale d'altare, stalli del coro, cappelle, vetrate, sepolcri e la famosa Scala dorata di Diego di Siloé (attualmente non visitabile, però). Non lasciatevi incantare solo dalle guglie svettanti, dalle elaborate decorazioni e dalla sontuosa ricchezza delle cappelle. Appeso in alto in un angolo accanto all'ingresso principale si trova il Papamoscas. E' uno strano tipo che apre bocca quando scoccano i rintocchi dell'orologio. Va riverito a dovere, altrimenti si offende.



Segovia. L'occhio cade invariabilmente su uno dei capolavori dell’ingegneria romana, l’Acquedotto. Insieme alla Cattedrale gotica che domina la Playa Maior e all'ottocentesco Alcázar rende la città indimenticabile la città, ma vale la pena fare qualche passo in più. La parte più suggestiva di Segovia è quella medievale, dove si trovano numerose botteghe artigiane (tessuti, vetri, ceramiche e cuoio) che danno lustro alla tradizione manufatturiera della zona. Gli amanti della caccia fotografica si sfogano riprendendo le case con le facciate a rilievi decorate con arabeschi detti esgrafiados segovianos.



Salamanca. Città universitaria per eccellenza, ha saputo rispettare il suo sontuoso patrimonio artistoco e ampliarlo con opere di recente costruzione che le donano, se possibile, un fascino ancora maggiore. Insieme all’affollata e famosa Plaza Mayor, l’Università, le due Cattedrali (Romanica quella antica, Gotica la più recente) e i suoi numerosi palazzi e case nobiliari, si trovano edifici nuovi come il Palazzo dei Congressi o il Centro di Arti Sceniche. Indimenticabile la Casa de las Conchas (la casa delle conchiglie), simbolo del tardo gotico della città. Secondo la leggenda sotto una di quelle conchiglie si nasconde un tesoro. Nessuno l'ha ancora trovato. Perché non tentare la sorte?



Cammino di Santiago. Il più celebre cammino devozionale d'Europa attraversa la Castilla y León da est a ovest, passando da Burgos, Palencia e León, per quasi 400 chilometri che hanno segnato profondamente queste terre nel corso dei secoli. Tra i monumenti più significativi che il Cammino incontra in questo tratto spiccano il Monastero di San Juan de Ortega, il Castello Templare a Ponferrada, la Cattedrale e il Palazzo Vescovile di Astorga, la Cattedrale di León.



Las Médulas. Lo Spazio Naturale de Las Médulas, nei pressi di León è il risultato dell’azione congiunta della natura e dell’uomo. Fino al III secolo d.C. tra queste montagne rossastre si trovava la più grande, e generosa, miniera d'oro a cielo aperto dei Romani. Il particolare sistema estrattivo prevedeva la costruzione di grandi serbatoi d'acqua in alta quota che all'improvviso venivano aperti. Le frane e i processi erosivi così causati portavano alla luce nuovo materiale aurifero ma ridisegnavano ogni volta il territorio. Che oggi si presenta con un volto particolarmente suggestivo, fatto da pareti rocciose, foreste, profondi canyon, gallerie che si attraversano grazie a comodi percorsi attrezzati. Sosta obbligata al Museo che racconta di quella straordinaria epopea.



Sierra di Atapuerca. Qui, a 15 km da Burgos, abitò l'uomo più «anziano» d'Europa: l’Homo antecessor. Accadeva 800 mila anni ma il nostro illustre antenato continua a raccontare la sua storia, lungo i percorsi attrezzati dell'area archeologica e nei musei dove sono raccolti centinaia di reperti. La visita si svolge tra grotte (una quarantina), canyon e doline dove gli archeologi sono costantemente al lavoro. Perché l’Homo antecessor non ha ancora svelato tutti i suoi segreti.



Info: www.turismocastillayleon.com



www.spain.info/it



Il nostro consiglio



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