Vacanze paradisiache: sul monte Olimpo, tra sport, storia e mito
di Francesca Spanò
Vacanze paradisiache: sul monte Olimpo, tra sport, storia e mito
L’antica dimora degli dei e sede di vicende intricate degne di una moderna soap opera, il Monte Olimpo, è da tempo meta di quel turismo che ama escursioni e panorami mozzafiato. A ricordo anche della lunga storia del rilievo. Tra infedeltà, omicidi e tradimenti, la vita delle immortali divinità si svolgeva in un misto di pathos e avventura e gli antichi greci ne seguivano le vicissitudini con grande interesse, attenti a non provocarne l’ira. 

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La montagna più  maestosa della Grecia, può essere scalata e la sua cima più alta (Mitikas), tocca i 2917 metri. In tutto occorrono due giorni per raggiungere la vetta con le sue pendici cariche di foreste lussureggianti, ma ne vale la pena: lo spettacolo che ci si trova davanti, man mano che si sale, è davvero incredibile.

Un tour emozionante per tutti
 
Non è detto che si debba per forza completare il cammino, perché anche chi si ferma prima può comunque scoprire sentieri facili ma suggestivi, angoli nascosti, alberi secolari e flora molto rara divisa tra aspre rocce e sfondi a perdita d'occhio. Non solo trekking, poi, ci si può spostare pure in auto o in mountain bike. In ogni caso, ci si può rivolgere a tour operator locali o che organizzano dall’Italia, per essere seguiti e avere informazioni dettagliate sul tipo di esperienza. Si parte dal villaggio di Prionia e con tre ore di cammino, si arriva al rifugio dove trascorrere la notte; Mytikas, poi, dista altre tre ore di strada a due passi dal paradiso tra paesaggi indimenticabili. Fino al primo stop, ci si può aiutare con le quattro ruote, poi si dovrà andare a piedi. Ci sono comunque dei picchi meno alti ma non per questo meno interessanti da toccare, come Skolio, Stefani, Skala e Prophitis Ilias.Lo spettacolo è quello a cui siamo abituati: una catena naturale spesso coperta da bianche nuvole e cielo blu e questa immagine, potrebbe aver dato origine proprio al suo nome,Olympos, che significa splendente. Il termine era già conosciuto ai tempi di Omero.
 
Cosa fare e cosa vedere sull’Olimpo
 
Il Monte Olimpo si trova nella parte settentrionale del Paese, tra la Tessaglia e la Macedonia e dal 1938 ospita il Parco Nazionale con un ecosistema unico. Il patrimonio naturale che conserva è eccezionale tra torrenti e grotte profonde, con oltre 1.500 piante e fauna selvatica. Ci sono, poi, altre meraviglie che non può perdere chi sceglie questo tipo di itinerario. Una su tutte è la gola Enipea che inizia con la salita dalla gola del fiume Enipeas, sopra il villaggio di Litohoro e termina al monastero di Agios Dionysios, fondato verso la metà del XV secolo. Si impiegano circa 4 ore per completare il percorso. Ancora, questa è terra di miti, e si dice che il picco a forma di corona, ospitava in realtà il trono di Zeus. Al crepuscolo, anzi, sembra quasi di vedere in lontananza una figura umana dai capelli lunghi, simile al dio. E poi c’è la maratona del Monte Olimpo che riprende quella degli antichi Greci, la stessa che compivano annualmente in onore del grande Zeus. La partenza è dal sito archeologico di Dion e arriva a 2.780 metri dal livello del mare al “trono di Zeus”.
 
Cosa portare

Per la scalata al Monte Olimpo non serve avere grandi capacità alpinistiche o attrezzature particolari, tuttavia è sempre il caso di portare con sé il necessario per potersi muovere in libertà. Sicuramente servono dei pantaloni da escursionismo e una felpa e giacca a vento. Le scarpe devono essere da trekking e potrebbero essere comodi anche i bastoncini telescopici,un sacco lenzuolo e gli occhiali da sole, oltre che l’acqua e la macchina fotografica.


 
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