Oktoberfest, che altro c'è dopo la birra
di Monica Conforti
Allegria garantita
I posti a sedere sono ben 100 mila, ma non bastano mai. All'Oktoberfest (quest'anno in calendario dal 21 settembre al 6 ottobre) fare la fila č un obbligo. La conquista di una delle panche piazzate nei padiglioni del Theresiewies va celebrata ordinando un MaĂź, il boccale da un litro che per tutta la durata della festa costituisce l'unica unitĂ  di misura esistente. Il primo MaĂź è fatalmente destinato a non rimanere solo, ma in questi giorni a Monaco di Baviera tutto è permesso, nessuno farĂ  caso all'eventuale stato di sovraeccitazione. Altrimenti che Oktoberfest sarebbe?



Succede sempre così, dal 1812, nelle due settimane che precedono la prima domenica di ottobre. E nessuno si è mai stancato della liturgica ripetitivitĂ  di alcuni appuntamenti. Tra questi è assai sentita la cerimonia d’apertura dell’O’Zapft is, durante la quale il sindaco di Monaco dĂ  il via alla festa stappando la prima botte con un martello. Solo dopo questo momento (alle 12 di sabato 21 settembre) la birra potrĂ  iniziare a scorrere dai fusti: in due settimane se ne consumeranno oltre sette milioni di litri! Nella stessa mattinata, alle 10.45, si svolge l'altrettanto sentita Sfilata dei proprietari dei birrifici dell’Oktoberfest (Wiesn-Einzug der Festwirte und Brauereien), con gli spettacolari carri – rigorosamente in tema - allestiti per l'occasione. Il giorno dopo (domenica 22) si svolge l'altrettanto suggestiva Sfilata di costumi tradizionali e fucilieri (Trachten und SchĂĽtzenzug) che in due ore attraversa tutto il centro cittadino. Tutti eventi trasmessi in diretta tv a testimonianza dell'importanza che viene loro attribuita dal popolo bavarese.



Per ovviare al problema della fila e ritagliarsi qualche ora per visitare la città è possibile provare a prenotare il posto sotto i tendoni attraverso il sito www.oktoberfest.it. I posti prenotabili però sono limitati, quindi meglio affrettarsi. In ogni caso una volta seduti nessuno vi chiederà di liberare il posto fino a quando avrete davanti in boccale. Non alzatevi però se avete ancora voglia di birra: fuori dai tendoni del Theresiewies è vietato bere, nessuno vi spillerà neppure centilitro e non è possibile portare all'esterno i boccali.



Una valida alternativa agli stand è costituita dalla visita delle birrerie storiche di Monaco, in particolare quelle dei sei produttori della birra speciale realizzata per l'evento (Paulaner, Spaten, Hofbräu, Hacker-Pschorr, Augustiner e Löwenbräu). In questi luoghi, pur defilati rispetto al cuore della festa, si respira un'atmosfera ancora più tipicamente bavarese. Ma anche qui meglio scordarsi intimità e silenzio: si suona, si canta, si balla e soprattutto si beve come nei padiglioni del Theresiewies. Per trascorrere qualche ora in tranquillità si va all'Englischer Garten, il polmone verde della città. Si va in bici, si fa jogging, e si può persino fare il bagno e cimentarsi con il surf lungo i ruscelli che lo attraversano. Ospita anche edifici insospettati a queste latitudini, come la Chinesischer Turm (torre cinese), che ospita una grande birreria-ristorante, e la piccola Japanische Teehaus (casa del te giapponese), donata alla città dal governo di Tokyo. Oppure si raggiunge il barocco Castello di Nymphenburg

(www.schloss-nymphenburg.de/index.htm), alla periferia occidentale di Monaco: è un insieme di palazzi imponenti e padiglioni sparsi in un parco di cui si fa fatica a scorgere i confini dove è piacevole passeggiare senza i decibel sparati dalle orchestrine che suonano a ritmo continuo nei padiglioni della festa. Oggi qui l'atmosfera è silenziosa e ovattata, come si conviene al lignaggio del luogo, si visitano musei (da non perdere il Marstallmuseum con la ricca collezione di carrozze usate dalla famiglia reale). Ma il Badenburg, considerato la prima piscina riscaldata dell'era moderna, e la Galleria delle Bellezze, con i ritratti delle 36 preferite dal Re Luigi I di Baviera, lasciano intendere che anche tra queste mura ci si divertiva.



Info: Ente del Turismo di Monaco, www.muenchen.de;



Ufficio del Turismo tedesco: www.germany.travel



I NOSTRI CONSIGLI



Winters Munich Am Hauptbahnhof Hotel, Arnulfstrasse 12, Monaco di Baviera; www.winters.de; da 65 euro a persona, breakfast incluso. Moderno ed essenziale, si trova di fronte alla stazione ferroviaria e a soli 10 minuti a piedi dal Theresiewies, cuore della festa.



Angelo Leuchtenbergring Hotel, Leuchtenbergring 20, Monaco di Baviera; /www.vi-hotels.com/en/angelo-leuchtenbergring; da 90 euro a persona a notte. Elegante designhotel nel quartiere trendy di Haidhausen. Rinomata la colazione Vital. Ampia e luminosa area fitness con piscina
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