Alta velocità contro aereo: una sfida all’ultima meta
di Mauro Evangelisti
Alta velocità contro aereo: una sfida all’ultima meta
uando conviene l’aereo e quando il treno? Su quali rotte se la gioca ancora la decisione di viaggiare via cielo dopo che nell’ultimo decennio l’alta velocità è diventata la prima scelta per molte destinazioni? Da Roma prendere un aereo per Napoli, Bologna o Firenze è una mossa anomala (i voli ci sono ma soprattutto per i passeggeri che da Fiumicino raggiungono mete internazionali).

La Roma-Milano, un tempo gallina delle uova d’oro per la compagnia aerea di bandiera, ora vede prevalere l’alta velocità: parti dal centro e arrivi in centro. La scelta si complica su Torino: in treno sono 4 ore e 40, in aereo fai molto prima ma nel conto devi mettere il tragitto per l’aeroporto. Se verso Venezia l’alta velocità è l’opzione più logica, su Trieste prevale l’aereo (con l’alta velocità 5 ore e mezzo, un volo dura 70 minuti).

Per la Puglia non c’è una ricetta valida per tutti, ma i voli Fiumicino-Bari o Fiumicino-Brindisi sembrano la scelta più comoda. Per Calabria e isole appare ovvio l’aereo, ma non ci sono certezze: in alcuni casi - ad esempio Messina - è solida la scelta del treno vista la distanza dagli aeroporti. Provate ad aprire il dibattito sulla competizione treno-aereo in un gruppo di amici: la discussione si animerà e tutti avranno una verità differente.
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