Vacanze, ecco Home 4 creativity: dal sud la prima star-up di coliving diffuso
di Camilla Mozzetti
Vacanze, ecco Home 4 creativity: dal sud la prima star-up di coliving diffuso
Dimenticatevi il classico concetto di vacanze e quell'equazione che fa degli alberghi o dei bed&breakfast i luoghi dove trascorrere le ferie. Prendete invece un casale tra le campagne calabresi o una masseria in Puglia e provate a immagine cosa potrebbe succedere se viaggiatori diversi, provenienti dall'Italia ma anche dall'estero, si trovassero insieme a discutere su come declinare le proprie creatività. Vi trovereste davanti l'ultima start-up italiana (la prima a livello mondiale) che promuove il "coliving diffuso" attraverso la riconversione di case private e strutture ricettive tradizionali in residenze condivise destinate a una nuova ospitalità: viaggiatori ispirati, nomadi digitali e remote worker. Si chiama "Home 4 creativity" e punta a offrire un'alternativa al classico concetto di vacanze. Perché nella casa della creatività si è sì, ospiti, ma non solo. Si condividono gli spazi e i compiti, ma si organizzano anche workshop, tavole rotonde, rassegne a tema che puntano a solleticare la voglia di creare insieme a sconosciuti progetti declinabili (ma soprattutto realizzabili) poi nella realtà.
 
 

L'idea è partita da un piccolo paese in provincia di Cosenza, Montalto Uffugo, dove Roberta Caruso (una laurea in Filosofia conseguita alla Sapienza e la voglia di tornare nella sua terra per provare a cambiare le sorti di una regione ancora lontana dal progresso) ha ideato insieme ad altri tre giovani calabresi (Francesco Biacca, Gianluca Miceli e Maria Scalese) la prima "home 4 creativity" nel casale dei propri genitori. Gli spazi sono stati riconvertiti in modo tale da far sentire il turista in vacanza ma anche a casa. «La particolarità di questo franchising – spiega Roberta Caruso - è quella di concentrarsi nelle aree fuori dalle grandi città, per fare del coliving una motivazione di viaggio, un motore di sviluppo locale e stimolo alla progettualità nei borghi, nelle zone rurali e nelle aree interne». E ora dopo l'esperienza calabrese nata nel 2015 il progetto replica: lo scorso 14 luglio ha inaugurato una nuova residenza in Puglia, nel centro storico di Lequile, a pochi chilometri da Lecce.

«Ogni coliving ha un suo cuore tematico -  spiega ancora la Caruso - basato sugli interessi e le passioni dell’homer, ovvero l’abitante “numero zero” che gestisce la struttura e crea occasioni di incontro tra gli ospiti». Ecco allora che se il coliving calabrese trasporta il viaggiatore in un labirinto di stanze ispirate alle figure femminili del Pensiero come Antigone, Didone, Ipazia e Frida Khalo, esempi di conoscenza e coraggio, la nuova "home 4 creativity" pugliese è incentrata sui grandi temi della cinematografia, selezionati con passione dal ventiseienne Vincenzo Caraccio, homer della struttura.

Cinque ettari di parco con uliveto, 7 camere che richiamano i cult della cinematografia di tutti i tempi, uno spazio di coworking dedicato a “La grande bellezza”, luogo privilegiato per gli eventi formativi, il patio e il non restaurant per il social eating, (si mangia sempre tutti insieme e chi è bravo ai fornelli più sbizzarrirsi a promuovere le sue ricette) la piscina sotto il sole del Salento. Ad accogliere gli ospiti un libro sul cuscino, segno di benvenuto delle home 4 creativity. E infine possibilità di scambio nella logica della sharing economy: dal work exchange alla residenza artistica, la casa condivisa si apre al talento e al genio creativo.
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