Xi a Roma, venti valigie per tre giorni: tacchi in tinta e look perfetto per la First lady Peng
di Filippo Bernardi e Veronica Cursi

Elegante e carismatica. Gli occhi di tutto il mondo si sono posati su Peng Liyuan, 56 anni, la moglie del leader della Repubblica popolare cinese Xi Jinping: la prima first lady d'Oriente. E' arrivata a Roma al fianco del suo presidente, scendendo con lui la scaletta dell'aereo mano nella mano, meravigliosa con un abito bianco sotto un soprabito tortora chiaro. E la loro favola di Stato è rimbalzata su tutte le copertine.
Le apparizioni della coppia hanno riecheggiato la partnership tra Barack e Michelle Obama sia nello stile che nel temperamento. Perché a differenza di chi l'ha preceduta, Peng ha scelto di stare sotto i riflettori fin da quando Xi è diventato nel 2013 presidente. E da allora non li ha più mollati. Dando un'impronta pop anche a suo marito.
Già una star in Cina, soprano e cantante folk ben più famosa del consorte prima che diventasse l'uomo più potente del mondo, la Jackie Kennedy dagli occhi a mandorla sta diventando un modello di stile e icona di bellezza anche da noi. Con tanto di fan club su Instagram (come Peng Liyuan is queen o We love Peng Liyuan) e una schiera di ammiratrici, ammaliate dai suoi modi di classe. Le sue maniere e il suo carisma hanno reso Peng un idolo da copiare, soprattutto per quanto riguarda il look.
 
 


I CAMBI D'ABITO
In una sola giornata a Roma ha cambiato tre outfit: tutti rigorosamente Made in China. Ha scelto il grigio per il primo appuntamento della giornata al Quirinale con Mattarella accompagnato dalla figlia, ha optato poi per un tubino color panna e un cappotto cammello super chic nell'unica visita senza il marito a palazzo Colonna, dove ha ammirato la collezione di Tintoretto, Salvator Rosa, Perugini, Rubens e Guercino, e dopo un'ora ha salutato i fotografi sorridente ed è tornata in hotel. Poi per la cena ufficiale al Quirinale con 170 invitati ha stupito tutti: si è presentata accanto al marito, entrambi in abiti tradizionali cinesi. Semplicemente perfetti. Di lei si sa che ama i tacchi e i raffinati abiti di Ma Ke, stilista nota per tessuti e design della tradizione cinese, insegnando agli italiani che esiste anche un Made in China di qualità. Fashion sì, ma patriottica.

Xi a Roma, ​ecco il menù della cena al Quirinale: carbonara, vitello e babà

Nell'hotel Parco dei Principi, dove soggiorna insieme al marito in una suite da 350 metri quadrati, si mormora che sia arrivata con 20 bagagli al seguito e che tra le prime richieste ci sia stata quella di stirare i suoi tubini dai colori pastello. «Una coppia gentile ed educata con tutto il personale», Xi e signora hanno sfatato il mito della rigidità dell'uomo di partito cinese. Lei che ha confessato di essere molto emozionata per l'incontro al Quirinale con Bocelli. Lui che si complimentava per la vista mozzafiato. Certo qualche vizio da coppia presidenziale l'hanno avuto anche loro. Come quella zanzariera che hanno voluto farsi mettere sul letto (pare poi tolta poco dopo). Il presidente ha anche chiesto che venissero scambiati i pregiati divani rococò in velluto verde che arredavano il sontuoso appartamento con quelli della hall, rossi come la bandiera della Repubblica popolare cinese che sventola all'ingresso dell'albergo.

RICHIESTE
Richieste da nulla se si considera che la coppia ha preso tutte le 177 camere, sale e cucine comprese (esclusa solo la Spa). Sfatata invece la leggenda del letto portato direttamente da Pechino. Il king size in dotazione con la Royal suite (prezzo di listino: 10 mila euro a notte) è stato infatti molto apprezzato dalla coppia, tanto che il leader cinese ha confessato al proprietario dell'hotel Roberto Naldi di aver «dormito divinamente». E oggi Peng visiterà da sola la Galleria Borghese dove sembra siano stati acquistati tutti i biglietti per consentire una visita in esclusiva.

Gli Xi sono insomma diventati anche un fenomeno pop. Ma se è vero che il Partito comunista vuole utilizzare la first lady per rilanciare l'immagine del Paese all'estero, è altrettanto vero che vuole limitarne la commercializzazione. Nel 2013 su Sina Weibo (il Twitter cinese) sono state bloccate le ricerche con «first lady», «abbigliamento di Peng» e cancellate dal web alcune immagini considerate scomode che ritraevano una giovane Peng in divisa. E a quanto pare non è stata l'unica censura: nel 2018 il film Winnie the Pooh è stato bandito da tutti i cinema cinesi. Nessuna motivazione ufficiale. Ma l'orsetto è stato spesso paragonato al presidente. Magari solo una casualità.

 
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La first lady cinese elegantissima in bianco e tortora
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