A Lipsia e Dresda tra musica e storia
di Alessandro Rebich
In effetti, a Lipsia, in Germania, avrei dovuto andarci quest’anno anziché l’anno scorso. Infatti è nel 2013 che si celebra l’anniversario di Richard Wagner. Sono appassionato di musica classica e cerco di abbinare ai miei viaggi per vacanza (e anche a quelli per lavoro) qualche puntata a qualche concerto specialmente se mi trovo in una città con tradizioni musicali e orchestre importanti.

Lo scorso anno, dicevo, ho fatto un tour in Germania in auto, con mia moglie. Ci siamo spinti sino a Dresda che è una città davvero magnifica. Bisogna immaginare cosa sia stato il bombardamento che l’ha distrutta alla fine della Seconda Guerra Mondiale. A immaginarlo aiutano le fotografie di quei giorni e il bellissimo museo della guerra, rinnovato in maniera geniale dall’architetto Libeskind. Un cuneo di vetro e acciaio che punta sulla città e che simboleggia, secondo me, l’urto devastante della guerra spacca l’antico edificio con un effetto fortissimo.

Dresda ha un fascino particolare e bisogna percorrerne a piedi il centro per ammirare le meraviglie architettoniche barocche e come sono state ricostruite.

Da Dresda ci siamo poi spinti sino a Lipsia anche se non era nei nostri programmai.

È stata una scoperta, soprattutto per la mia passione per la musica. Sapevo che c’era la tomba di Bach ma vederla di persona mi ha procurato una grande emozione. Raccomando a tutti gli appassionati di visitare il bellissimo Bach Museum proprio accanto alla chiesa in cui è sepolto Bach. Nella stessa chiesa poi, la Thomaskirche, ogni settimana si esibiscono i cantori del coro di voci bianche. Sempre a Lipsia c’è una delle più antiche orchestre del mondo, quella del Gewandhaus, oggi diretta dall’italiano Riccardo Chailly. Sì, bisogna proprio che a Lipsia ci ritorni.
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