Merano da vedere, da mangiare e da fare: le tre cose da non perdere
di Sabrina Quartieri
Le kugeln di Merano

Dalle piste da sci alle terme, dai mercatini alle tappe golose stellate e non, ecco le esperienze di viaggio per una settimana bianca a Merano tra sport e relax

 

Merano, la storica città termale altoatesina attraversata dal fiume Passirio, è pervasa da una atmosfera di charme in ogni momento dell’anno, con i suoi portici medievali e gli eleganti edifici in stile liberty del centro storico. Ma è durante il periodo dell’Avvento che questo luogo si riempie di incanto, mentre le cime innevate lo avvolgono e i tradizionali mercatini di Natale rivivono come da tradizione. Ecco che allora, l’oasi urbana della provincia autonoma di Bolzano a vocazione wellness, diventa la meta ideale per una settimana bianca all’insegna del piacere e del relax, grazie alla vicinanza delle piste da sci che non ti aspetti, all’offerta di coccole alle terme e alle imperdibili gioie per il palato. Per conquistare i buongustai, infatti, sono tante le prelibatezze tipiche, tutte da assaggiare, di Merano dove, con l’ingresso in zona gialla della provincia di cui fa parte, è in vigore il Super green pass, che consente solo a vaccinati e a guariti dal Covid di accedere a bar e ristoranti (esclusi quelli negli hotel). In città, a seconda dei gusti, è possibile provare una cucina 1 stella Michelin, ma anche sedersi dentro delle grandi sfere di Natale, in tedesco dette “Kugeln”, che ospitano un solo tavolo o, ancora, rinchiudersi in una fiabesca birreria immersa in una magica Foresta natalizia. Un luogo iconico dove, da oltre un secolo e mezzo, si produce la birra Forst. 


Dalle piste da sci ai ristoranti tipici fino alle terme: cosa non perdere a Merano

È tempo di settimane bianche per gli amanti dello sport invernale per eccellenza: lo sci. Un appuntamento che Merano è pronta a onorare al meglio con le lunghe discese del suo comprensorio e i “camp” per gli snowboarder. In città, invece, a conquistare i turisti e non, ci pensano i mercatini, confermati - nonostante l’ingresso in zona gialla - e in programma fino al 6 gennaio prossimo (è necessario il Green pass con braccialetto dal venerdì alla domenica e nei giorni festivi). Ma non finisce qui: se il meritato relax pomeridiano si conquista nelle storiche terme di Merano, il palato si soddisfa nei locali stellati oppure con le tappe golose nelle “Kugeln” e ai tavoli dell’affascinante mondo Forst. 

 
1. Il comprensorio sciistico

Dall’altopiano soleggiato di Avelengo, poco sopra la cittadina, servono solo sette minuti di funivia per raggiungere il comprensorio Merano 2000, che vanta piste ampie e sempre battute lungo 40 chilometri, tra discese di varie difficoltà per principianti e più esperti (si scia con Green pass e si indossa la mascherina FFP2 nelle baite e nelle funivie). Il panorama tutt’intorno è mozzafiato e l’area vanta ben 15 rifugi per deliziare il palato in alta quota. Per i più piccoli, invece, ci sono l’Outdoor Kids Camp con i “tappeti magici” e l’Alpin bob, adrenaliniche montagne russe sulla neve a misura di bambino. Per gli appassionati di salti e acrobazie non manca, invece, lo snowpark. Per chi ama, poi, lo sci di fondo o l’alpinismo, sono diversi i tracciati nella natura da esplorare in modo slow. Ma dove dormire per vivere la montagna a 360° gradi? La soluzione imperdibile è lo Josef Mountain Resort, un hotel 4 stelle situato di fronte alla stazione di partenza della cabinovia di Falzeben. La struttura vanta, a pochi passi di distanza, piste innevate, sentieri battuti per le “ciaspolate” nel bosco e un anello per lo sci di fondo. Al suo interno, invece, ci si coccola nelle esclusive Forest Sauna e Forest Spa, con 1300 metri quadrati dedicati al wellness tra piscine interna ed esterna, saune, percorsi sensoriali, idromassaggi e un centro per trattamenti dove fare il pieno di energia e ridurre lo stress. 

1. Josef Mountain Resort


 
2. L’enogastronomia tipica altoatesina

A Merano la cena da non perdere è da “Sissi”, il regno 1 stella Michelin di chef Andrea Fenoglio. Il ristorante vuole far sentire i clienti come a casa, che siano seduti nella raffinata sala liberty, intorno all’appartato tavolo 11 o nell’immancabile Stube settecentesca, un autentico ambiente tirolese di squisite leccornie. I menu degustazione, di tre, cinque o sette portate, sono sorprese d’avanguardia, seguono la stagionalità e raccontano la storia di “Sissi” attraverso piatti sorprendenti e autentici, da accompagnare ai vini in carta, oltre 500 etichette. Ancora: a piazza Terme, dove quest’anno tornano il maestoso albero di Natale e la grande pista di pattinaggio su ghiaccio, si ripete l’esperienza divertente e colorata di mangiare nelle gigantesche “Kugeln”, le sfere di Natale riadattate a ristorante con un solo tavolo al loro interno. I “beer lovers” trovano, invece, alla Birreria Forst (Forsterbräu) di Merano i piatti da accompagnare alle pinte di “bionda” locale, come i Tris di Canederli, lo Stinco, la Wiener Schnitzel, i Taglieri con i salumi tipici e il Bretzel, il pane di origine teutonica a forma di anelli. Ma vale la pena uscire dalla città e raggiungere Lagundo, per immergersi nel mondo della Forst (nata tra queste montagne nel 1857) con la sua magica Foresta Natalizia che rivive fino al 9 gennaio 2022. Tra luci scintillanti, un fienile riadattato a panificio, una pista di pattinaggio e delle caratteristiche casette con tante leccornie, la cucina Giardino Braugarten Forst è la grande protagonista della scena, insieme a una sorprendente Birra “brulé”. Per chi cerca uno speciale cadeau, allo shop si possono acquistare 12 birre “Limited edition” tutte da collezionare: le loro bottiglie sono rivestite dai magici paesaggi innevati altoatesini. 


 
3. Il relax alle Terme 

Un po’ di dolce far niente nel “paradiso” wellness di piazza Terme, storicamente l’anima di Merano, che già nell’800 era la meta curativa prediletta delle famiglie reali e dell’aristocrazia mitteleuropee. Personaggio emblematico di tale fortunata vocazione fu Sissi, l’imperatrice Elisabetta d’Austria, ricordata dalla città attraverso una statua. Oggi questo luogo di benessere si arricchisce di un centro per la salute, la Terme Merano Medical Area, che vanta un eccellente team di medici e specialisti, ma soprattutto, si riconferma il posto perfetto per lasciarsi cullare dall’acqua in piena sicurezza, anche grazie ai nuovi accoglienti Fire Places. L’ambiente (accessibile con Green pass, mentre si entra con Super green pass nella zona dell’enogastronomia) è di charme e d’atmosfera, e offre diverse esperienze. La sauna è un delicato bagno di vapore alle erbe o al fieno biologico dell’Alto Adige, o anche un getto di calore secco alla finlandese. Per rinfrescarsi subito dopo, ci sono la vasca idromassaggio e il Roof Whirlpool, un’oasi di rigenerante relax sotto il cielo di Merano. Spazio, infine, ai trattamenti viso e corpo individuali o di coppia nella MySpa, dove ci si coccola tra solarium, peeling con la raffinata sabbia ricavata dal marmo della Val Venosta, bagni e massaggi, inebriando i sensi con i profumi d’alta quota, dal fieno al ginepro fino alla stella alpina.

3. Terme di Merano con piscina esterna

 

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