Da Seul a Roma a piedi, il cammino di Won-Young Lee: «Nella Capitale per vedere il Papa»
di Alessandro Rosi
Won-Young Lee, dalla Corea del Sud a Roma a piedi: «Viaggio contro il nucleare. Nella Capitale per vedere il Papa»

Cinque anni di cammino, 26 Paesi attraversati e oltre 8.200 km percorsi. È il viaggio di Won-Young Lee contro il nucleare. «L'incidente a Three Miles Island nel 1979, quello di Chernobyl nel 1986 e Fukushima nel 2011. Cosa hanno fatto le Nazioni Unite? Assolutamente niente!». Così Won ha deciso di partire dalla Corea del Sud per arrivare a Roma a piedi e incontrare il Papa.

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Won-Young Lee, dalla Corea del Sud a Roma a piedi: il viaggio

Il cammino è partito il 3 maggio del 2017, da Seul. Ora Won si trova sul lago Trasimeno. È arrivato in Italia dopo cinque anni. «È urgente provare un metodo diverso per garantire la sicurezza e la vita nel mondo - si legge sul suo sito -. Ci sono circa 445 centrali nucleari in funzione in tutto il mondo oggi. Nessun futuro per l'umanità se non si fa nulla».

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A 100 secondi dalle mezzanotte

Olocausto nucleare? C'è una linea del tempo che segna quanto si è vicini alla mezzanotte, ovvero dall'Apocalisse. Se nel 1991, dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine della guerra fredda, il mondo era ben lontano dal tempo della fine, le lancette si sono nuovamente avvicinate nel corso degli anni. L'arsenale nucleare delle diverse nazioni è continuato ad aumentare e ora, dopo l'invasione in Ucraina da parte della Russia, si è a 100 secondi dalla mezzanotte. Questo calcolo è portato avanti dagli scienziati atomici, che diffondono la statistica ogni anno. «L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia e la conquista della centrale atomica di Zaporizhzhia fanno sì che l'umanità sia arrivata al punto più vicino di sempre alla autodistruzione nucleare».

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Zaporizhzhia, la centrale nucleare ucraina
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