Francia, l'altro tour: alla scoperta della Piccardia
di Carlos Solito
Nuove mete francesi? Magari non blasonate dalle grandi destinazioni. Non sarebbe male puntare un filino a nord di Parigi e fermarsi in Picardie e i suoi dipartimenti che prendono il nome dai fiumi che l'attraversano: la Somme, l'Oise e l'Aisne. Siamo a poche decine di chilometri da Parigi, vicino ai confini col Belgio, in prossimità del canale della Manica. Lande erbose, morbide colline, boschi e spettrali foreste sono gli ingredienti paesaggistici delle valli dei fiumi Somme, Oise e Aisne, ricche di storia, ricchissime.





A testimoniarlo ci sono le cattedrali gotiche, le abbazie, le chiese fortificate, i villaggi medievali, le dimore imperiali e purtroppo anche le tristi vestigia delle due guerre mondiali. Si può iniziare perdendosi tra i vicoli stretti, e continuare con gli arditi bestiari fantastici delle cattedrali, passeggiando nelle piazze, sedersi in un caffè, rimanendo incantati tra le fiabesche meraviglie dei musei e degli chateu imperiali. Ma a questo tour di otto giorni c'è una cornice di natura assolutamente da non perdere tra alberi secolari, ambienti fluviali frequentati da un'avifauna quanto mai varia, scene di vita pastorale e le precipiti falesie sull'Atlantico che ricordano la Normandia. E inoltre da queste parti si mangia che è una bellezza.



AMIENS

E' Amiens il punto di partenza del tour. Attraversata dal corso del fiume Somme, capoluogo di regione, la visita deve necessariamente partire dalla cattedrale di Notre-Dame. Tra i monumenti sacri gotici più importanti di Francia, nonché il più vasto, daò 1981 è Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'Unesco. “Bibbia di pietra”, così viene indicata dalla popolazione locale, fu iniziata nel 1220 per volere del vescovo Evrard de Fouilloy e terminata nel 1288. La facciata, chiusa da due possenti torri e restaurata nel 1999, presenta una delle più vaste teorie di sculture gotiche di tutta la Francia concentrate intorno al rosone centrale e ai portali d'ingresso du Sauveur (quello centrale), de Saint-Firmin (quello di sinistra), de la Mère-Dieu (quello di destra).



L'interno con una navata davvero colossale si presenta con venti cappelle perimetrali che ospitano gruppi statuari e dipinti: autentiche opere d'arte. Stupefacenti anche il labirinto bianco e nero di forma ottagonale sul pavimento della navata (il cui centro ogni 24 giugno viene illuminato da un raggio di sole), il bassorilievo scultoreo della vita di Saint-Firmin (patrono della città), l'angioletto piangente di Nicolas Blasset del 1628 e il coro ligneo sapientemente intarsiato di sculture.

A pochi passi dalla cattedrale è il quartiere medievale di Saint-Leu dove piccole case in legno colorate, un tempo abitate dagli artigiani tessili, si affacciano su una ragnatela di canali tanto da nominare questo angolo della città a una “piccola Venezia del nord”.



IL GOTICO

Direzione Péronne, il luogo che in Picardie, più di ogni altro, ricorda le tristi pagine della Grande Guerra. Il fiore all'occhiello di questo piccolo centro, situato alla confluenza della Somme e della Cologne, è il museo storico della Grande Guerra (www.historial.org). In poco tempo si arriva a Saint-Quentin. Dominata dall'arcigno profilo della basilica gotica, è stata importante meta di pellegrinaggio a partire dal 1205. Da ammirare la torre centrale, innalzata dal IX al X secolo sotto la dominazione carolingia.



L'interno ha una navata alta 43 metri che toglie letteralmente il fiato per le sue dimensioni, ma non solo: a sorprendere ci sono anche la scultura di alabastro dell'apparizione di Cristo a San Tommaso, le cappelle del Sepolcro (1411-1428) e di San Michele, il coro monumentale, la cripta sotterranea dove si trova il sarcofago di Saint Quentin e, ovviamente, le numerose vetrate policrome istoriate. Pian piano ci dirigiamo nelle terre del fiume Aisne. Come Saint-Quentin, anche Laon è dominata dalla possente architettura della sua cattedrale gotica di Notre-Dame.



“Tutto è bello a Laon, le chiese, le case, i dintorni, tutto…” scrisse Victor Hugo. E aveva proprio ragione, perché da allora quasi nulla è cambiato in questa città, tutta medievale, che si adagia su un promontorio tra una ricca vegetazione.

Così passeggiando per i selciati, in un'atmosfera d'altri tempi, si toccano il quartiere coloniale e le sue strade più insigni con antiche porte d'accesso al borgo medievale: rue Sérurier col vecchio palazzo municipale, rue du Ch'ange, rue Clerjot e rue des Cordeliers. La cattedrale di Notre-Dame è invece una vera sorpresa per chi viene dagli stretti vicoli del centro storico: nell'omonima piazza s'innalza maestosa la facciata con due alte torri laterali, rosone centrale e tre portali riccamente decorati da statue.



L'interno, illuminato da alte vetrate, non ha nulla da invidiare alle altre grandi cattedrali gotiche della Picardie: elegante e slanciato verso l'alto presenta numerose cappelle con tesori sacri. A Soissons, antica di ben duemila anni, un altro baluardo del gotico: la cattedrale di Saint-Gervais e Saint Protais iniziata intorno al 1195. Alla facciata, coi tre portali e il rosone chiuso da due grandi finestre bifore, si oppone un interno slanciato lungo 110 metri in fondo al quale splendono le vetrate colorate del coro del XIII secolo.
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