Al Wu Campus di Vienna: il futuro comincia da qui
di Anna Franco
Il WU Campus di Vienna, dove spicca l'edificio progettato da Zaha Hadid © 2013 BOANET.AT
Esiste un detto austriaco che recita più o meno così: «C'è l'uomo tedesco, il bambino italiano e l'eterno ragazzo austriaco». Forse proprio questa eterna adolescenza, la continua voglia di curiosare e sperimentare, appassionandosi, come solo i giovani sanno fare, fanno sì che questa nazione riesca a non dimenticare e a godere del suo passato che l'ha vista epicentro di un glorioso impero, ma, nello stesso tempo, guardi con entusiasmo al futuro, dando vita a nuove realtà di crescita nazionale e mondiale.



Uno degli ultimi e più interessanti esempi è senza alcun dubbio il nuovo campus universitario economico dell'università di Vienna. Il più grande in Europa, per la precisione, anche se edificato per un paese relativamente piccolo. La sua caratteristica principale, però, non sono le dimensioni, ma quello che questa cittadella del sapere e del buon vivere esprime e mostra e quanto sia aperta alle tematiche ecologiche, ma anche agli studenti di altre nazioni che abbiano necessità e voglia di dare uno sguardo un po' più ampio al proprio futuro.



Potrebbe sembrare quantomeno bizzarro consigliare la visita a un'università. Indubbiamente Vienna offre molto e tanti luoghi della città meritano un viaggio, ma tra questi andrebbe incluso anche il Campus, perché riesce a dare un'idea della direzione presa dalla società viennese. In questo contesto, tra l'altro, bisognerebbe anche ricordare che Vienna è stata ancora una volta definita una delle città più vivibili al mondo, rispettosa della qualità della vita.



35mila mq sono stati edificati, mentre 55mila mq sono superfici libere accessibili al pubblico. Le aree non edificate, però, sono curate tanto e quanto quelle dove si è costruito. Comprendono, ad esempio, uno spazio all'aperto a prato, dove potersi sedere a terra, studiare e confrontarsi o un giardino dove si può mantenere in forma il corpo, oltre che la mente, con attrezzi ginnici di design.



WU-Campus (Wirtschaftsuniversität Campus, questo il suo nome completo) è una piccola cittadina. Può ospitare tra i 23mila e 25mila studenti e in una giornata media è frequentata da circa 15mila persone. Piazzette e vialetti diventano, quindi, importanti punti di ritrovo e di raccordo. Ogni slargo ha un suo tema e una sua personale conformazione e anche le piante che adornano le aiuole sono state scelte in base alla loro diversa stagionalità e fioritura, mentre l'intera cittadella è cinta da siepi di ginko, pianta assente dal vicino Prater, dal quale si è deciso di differenziarsi visivamente proprio così. Inoltre, nei prati è previsto anche l'inserimento di piante rare e speciali, che fioriscono solo una volta all'anno.



Le costruzioni non sono certo da meno e i sei palazzi che compongono il centro, molto diversi tra loro per stile e anche per funzione, rappresentano il gotha dell'architettura mondiale.



Zaha Hadid Architecture di Amburgo ha realizzato il Library & Learning Center. CRABstudio di Londra è autore del progetto per il Dipartimento D3 e per l'edificio amministrativo, l'Atelier Hitoshi Abe di Sendai ha progettato il Dipartimento D2 e lo Student Center, Estudio Carme Pinós S.L. di Barcellona ha realizzato l'edificio del Dipartimento D4, NO.MAD Arquitectos di Madrid ha disegnato l'Executive Academy, BUSarchitektur ZT Gmbh di Vienna è responsabile del progetto per l'edificio del Dipartimento D1 e lo Student Center. Il tutto offre: una mensa, due librerie, cinque caffè, una birreria, un ristorante, una panetteria, un alimentari, un centro sportivo, una scuola materna, un parcheggio (per 400 posti auto e 850 posti bici) e due postazioni per il prelievo bancomat.



Il primo edificio in cui ci si imbatte, opera di Eduardo Arroyo, è quello dedicato agli eventi e agli studi post laurea ed è stato immaginato come una grande scultura. Ogni piano, infatti, è diverso dall'altro e sporge anche diversamente all'esterno. All'interno sono stati usati pochi materiali fondamentali: cemento grezzo a vista, vetro, specchi, acciaio e pochi tessuti, come tappeti e tende, usate anche per delimitare diversamente gli spazi. Indubbiamente, un dettaglio che colpisce è anche la veduta. Le vetrate, infatti, fanno sì che ci si possa immergere e rilassare totalmente nella città e nel verde e sono ottime per sfruttare quanto più possibile la luce solare, con un notevole risparmio energetico.



Non a caso, infatti, il Campus delle meraviglie è d'esempio anche per l'architettura green ed ecosostenibile. Sfruttando la geotermia (acque freatiche), ad esempio, copre il 70% del fabbisogno di riscaldamento e raffreddamento e presenta dei sistemi di illuminazione con fotocellule in grado di regolare la luce in base all’occorrenza e alla luce naturale. Inoltre, è ben collegato, con due fermate metro (Messe Prater e Krieau, Linea U2, quella viola) e una di autobus. Le piste ciclabili che portano nel resto della città lo cingono, anche se all'interno della facoltà le bici devono essere condotte a mano. Il parcheggio per le autovetture, invece, è sotterraneo, ma leggermente distante dai vari edifici, di modo che anche chi rischierebbe di fare una vita troppo sedentaria è in qualche modo obbligato a fare un minimo di movimento. Del resto, ogni dipartimento è dotato di una doccia che permette di fare sport alla mattina e di arrivare sul posto di lavoro freschi e profumati.



Tra gli edifici di pregio c'è il centro direzionale, ideato da Peter Cook. Si distingue per il suo aspetto giocoso e divertente, per i suoi colori brillanti e solari e per gli elementi decorativi in legno, materiale vivo, scelto per la sua capacità di invecchiare e di diventare una sorta di cartina al tornasole dell'età dell'edificio. Altra costruzione mutevole è quella ideata dal BUSarchitektur ZT di Vienna, che ospita aula magna, aule per le lauree brevi e la mensa. La sua facciata, infatti, si caratterizza per essere in un acciaio che si arrugginisce, ma senza che la ruggine cada e, quindi, non abbisogna di manutenzione, e, inoltre, cambia colore e tonalità a seconda dell'ora del giorno e delle stagioni.



Protagonista assoluto, però, del Campus è il palazzo progettato da Zaha Hadid, anche perché, per la sua funzione, è il cuore pulsante della cittadina. Qui, infatti, hanno sede alcune aule, ma, soprattutto, la grande biblioteca, che alterna luoghi di lettura e studio silenziosissimi ma anche luoghi di socializzazione, come la sala computer, il bar e stanze dove piccoli gruppi di studio hanno modo di seguire progetti comuni. Caratteristica dell'edificio e firma dell'architetto sono le mura e le colonne portanti oblique, ma la disposizione avveniristica non va a incidere sulla funzionalità. All'interno grandi spazi candidi si intersecano con scale e balconate, che ricordano quelle di una lussuosa nave da crociera, e lo spazio è sfruttato al massimo sia in larghezza che in altezza.



Il WU Campus è un perfetto connubio tra arte, architettura, cultura e relax e indubbiamente è un interessante centro di aggregazione giovanile. Insomma, i ragazzi non dovrebbero trascurare di visitarlo, per scoprire come si studia al di fuori dei nostri confini, per notare come gli edifici e il bene pubblico devono essere ben costruiti, ma anche ben tenuti e rispettati e, non ultimo, per conoscere coetanei di altra provenienza, che è, forse, il modo più interessante di viaggiare.



Gli studenti austriaci non pagano, almeno al momento, le tasse universitarie per i primi cinque anni, mentre gli italiani che fossero affascinati dal luogo, dalle materie economiche e dal tedesco, possono iscriversi pagando per un semestre una quota relativamente bassa (363,63 euro). Il motivo? In Austria si pensa che, soprattutto in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, sarebbe ingiusto far pagare per l'istruzione, permettendo, quindi, di crescere solo a chi è ricco.



Per chi fosse interessato visite guidate specifiche sull'architettura, a pagamento, sono organizzate da Architectural Tours Vienna, con prenotazione obbligatoria al sito

www.atours-vienna.at/campus-wu.html



Sono previste anche visite guidate generiche e gratuite fino al 13 dicembre, prenotandosi atours@wu.ac.at, con ritrovo al Welcome Desk al Library & Learning Center.



Per maggiori informazioni : Campus WU, Welthandelsplatz 1, www.wu.ac.at







Altre info: http://www.austria.info/it



A Vienna: http://www.wien.info/it



Per alloggiare in Austria: http://www.vacanzeinaustria.com
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A Vienna ora c'è un campus universitario che merita un viaggio
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